Vita di Baccìo Bandinélli. 6oš
stfò adunque quella valente donna, che altro non fi poteva fecondolei lodare in quella statua, se non il marmo . Messe dipoi mano Lac-cio alla statua di Cristo morto * il quale ancora non gli riuscendo , & ***
come se T era proposto, essendo già innanzi assai, lo lasciò staree preso un altro marmo, ne cominciò un altro con attitudine di-versa dal primo, ed insieme con 1' angelo, che con una gambasostiene a Cristo la testa , e con la mano un braccio, e non restò ,che T una , e 1' altra figura finì del tutto . E dato ordine di porlosopra saltare, riuscì grande di maniera» che occupando troppodel piano » non avanzava spazio ali’operazioni del sacerdote . Eancoraché questa statua foste ragionevole , e delle migliori di Lac-cio , nondimeno non si poteva saziare il popolo di dirne male , e dilevarne i pezzi, non meno tutta 1’ altra gente , che i preti. Cono-scendo Laccio, che lo scoprire l'opere imperfette nuoce alla fama de-gli artefici nel giudizio di tutti coloro j i quali o non sono della pro-fessione , o non le n' intendono , o non hanno veduto i modelli ; peraccompagnare la statua di Cristo, e finire 1’ altare si risolvè a farela statua di Dio Padre, per la quale era venuto un marmo da Carra-ra bellissimo . Già P aveva condotto assai innanzi , e fatto mezzoignudo a uso di Giove , quando non piacendo al Duca , ed a Laccioparendo ancora, che egli avesse qualche difetto , lo lasciò così, co- *l trt twtstme s’era , e così ancora si trova nell’ Opera . Non si curava del dire ”delle genti, ma attendeva a farsi ricco , ed a comprare possessioni.
Nel poggio di Fiesole comperò un bellissimo podere, chiamato lo ,»
Spinello, e nel piano sopra s. Salvi sul fiume d' Affrico un altro eumtt ^ t 'con bellissimo casamento» chiamato il Cantone , e nella via de'
Ginori una gran casa , la quale il Duca con danari, e savori glifece avere . Ma Laccio , avendo acconcio lo stato suo, poco si cura-va oramai di fare , e d’ affaticarsi ; ed essendo la sepoltura del signorGiovanni imperfètta, e l’udienza della sala cominciata, ed il co-ro, e P altare addietro , poco si curava del dire altrui, e del bia-simo , che perciò gli foste dato. Ma pure avendo murato P altare »■e posto P imbafamento di marmo, dove doveva stare la statua diDio Padre , avendone fatto un modello , finalmente la cominciò ,e tenendovi scarpellini, andava lentamente seguitando . Venne inque’ giorni di Francia Benvenuto Cestini, il quale aveva servito il Gire fra taccio , ere Francesco nelle cose dell’orefìce, di che egli era ne’ suoi tempi il B enven!fto Celimipiù famoso, e nel getto di bronzo,aveva a quel Re fatto alcune cose y c 0 *ed egli fu introdotto al duca Cosimo , il quale desiderando d’or-nare la città , fece a lui ancora molte carezze, e savori. Detteglia fare una statua di bronzo, di cinque braccia in circa, d’un Pericoignudo , il quale posava sopra una femmina ignuda , fatta per Me-dusa , alla quale aveva tagliato la testa , per porlo sotto uno degliarchi della loggia di piazza . Benvenuto, mentre , che faceva il
Per-