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Tomo secondo.
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6 io i Terza Parte.

licenza finalmente a Laccio, che cominciasse il modello grande delNettunno, per lo che egli mandò di nuovo a Roma per Vincenzio-de Rossi , che già sera partito di Firenze con intenzione , chegli ajutasse a condurlo . Mentre , che queste cose si andavano pre-parando , venne volontà a Laccio di finire quella statua di CristoTmisa la statua morto , tenuto da Niccodemo , il quale Clemente suo figliuolo ave-Cristo morto , e la va t j rat0 j nrl anzi ; perciocché aveva inteso, che a Roma il Bo-la de' Servi . dove fi «arroto Ne finiva uno, il quale aveva cominciato in un marmo gran-fabbrica la scf>olt»-~'à.e , dove erano cinque figure , per metterlo in 8. Maria Maggiorera ' alla sua sepoltura . A questa concorrenza Baccio si messe a lavorare

il suo con ogni accuratezza , e con ajuti, tanto che lo fini 1 . Edandava cercando in questo mezzo per le chiese principali di Firen-ze d un luogo , dov egli potesse collocarlo , e farvi per se una se-poltura . Ma non trovando luogo , che lo contentasse per sepoltura,si risolvè a una cappella nella chiesa deServi» la quale è dellafamiglia dePazzi. I padroni di questa cappella» pregati dalla-»Duchessa,concedettero il luogo a Baccio,senza spodestarsi del padro-nato , e delle insegne , che vi erano di case loro : e solamente gliconcedettero, ehegli facesse un altare di marmo, e sopra quellomettesse le dette statue , e vi facesse la sepoltura a piedi. Con-venne ancora poi co frati di quel convento dell altre cose apparte-nenti ali 5 udaziarla . In questo mezzo faceva Laccio murare 1 alta-re , ed il basamento di marmo, per mettervi su queste statue , efin itolo, disegnò mettere in quella sepoltura, dove voleva esser messoegli, eia sua moglie, lossa di Michelagnolo suo padre, le quali ave-va nella medesima chiese fatto porre, quando emorì, in un deposito .Queste ossa di suo padre egli di sua mano volle pietosemente met-tere in detta sepoltura ; dove avvenne, che Laccio, o che eglipigliasse dispiacere , ed alterazione danimo nel maneggiar losela di suo padre » o che troppo s affaticasse nel tramutare quell 5ossa con le proprie mani , e nel mutare i marmi , o 1 uno , e1 altro insieme , si travagliò di maniera » che sentendosi male,e andatosene a casa , e ogni più aggravando il male, in ottoTerminò la vita di giorni si morì, essendo d età danni 72. essendo stato fino ali' orayt. anni. robusto, e fiero » senza aver mai provato molti mali » mentre ehei

visse . Fu sepolto con onorate esequie, e posto allato ali osse delpadre nella sopraddetta sepoltura da lui medesimo lavorata, nellaquale è questo epitaffio ;

D. 0 . M.

1 Questo è il gruppo, che non duomo in luogo dAdamo, e dEva,terminato del tutto fu posto in comesi è detto di (opra,