Vita di Giuliano Bugiardtni. 617questa tavola con tanto amore , e con tanta avvertenza , e giudi-zio , che come ne fu allora, così ne farà sempre, ed a ragionesommamente lodato. E dopo questa finì a Crirtofano Rinieri ilrapimento di Dina in un quadro , stato lasciato similmente imper-fetto dal detto fra Bartolommeo ; al quale quadro ne fece un altrosimile , che sii mandato in Francia . Non molto dopo, essendo ti-rato a Bologna da certi amici suoi, fece alcuni ritratti di naturale;ed in s. Francesco dentro al coro nuovo , in una cappella , una ta-vola a olio , dentrovi la nostra Donna , e due Santi, che su alloratenuta in Bologna, per non esservi molti maestri 1 , buona , e lode-vole opera - E dopo, tornato a Fiorenza , fece , per non so chi»cinque quadri con alcune Virtù dentro, i quali sono oggi in casadi maestro Andrea Pasquali, medico di sua Eccellenza » e uomosingolarissimo. Avendogli dato M. Palla Rucellai a fare una ta-vola , che doveva porsi al suo altare in s. Maria Novella 2 , Giulia-no incominciò a farvi entro il martirio di s. Caterina vergine . Maè gran cosa! la tenne dodici anni fra mano » nè mai la condussi; indetto tempo a fine, per non avere invenzione, nè sapere comefarsi le tante varie cose , che in quel martirio intervenivano ; esebbene andava ghiribizzando sempre , come potettono stare quelleruote, e come doveva fare la saetta , e l’incendio , che le abbru-ciò ; tuttavia mutando quello, che un giorno aveva fatto , P altro»in tanto tempo non le diede mai fine. Ben’è vero, che in quel men-tre fece molte cose , e fra l’altre a M- Francesco Guicciardini,che allora, essendo tornato da Bologna » si stava in villa a Monticiscrivendo la sua Storia , il ritratto di lui, che somigliò assai ragio-nevolmente, e piacque molto. Similmente ritrasse la signora An-giola de’ Rossi , sorella del conte di Sansecondo» per lo sig. Aleslàn-sandro Vitelli sito marito, che allora era alla guardia di Firenze :e per M. Ottaviano de’ Medici, ricavandolo da uno di fra Radia-no del Piombo , ritrasse in un quadro grande , e in due figure in-tiere , papa Clemente a sedere , e fra Niccolò della Magna in pie-de . In un altro quadro ritrasse similmente papa Clemente a sede-re , ed innaffisi a lui inginocchioni Bartolommeo Valori, che gliparla » con fatica , e pazienza incredibile . Avendo poi segreta-
Tavola a elio nel to-ro di s. Francesco ,'yBologna .
Cinque quadri inFiorenza ,
Un quadro di s, Ca-terina non finito ini». anni .
Varie sue pitture , eritratti .
P.IIL
1 In quel tempo erano maestribuoni ed eccellenti in Bologna ; eil Bumaldi gli annovera , ma nonson molti rispettivamente a quelli,che dipoi son fioriti in Bologna .Quegli più eccellenti, che nominail Bumaldi, erano fuori di Bologna,sicché non veggo, che si possa dareal Vasari di bugiardo, e di malignofrancamente per aver detto :esservi allora molti maestri in Bolo -
1 i i ì mente
gna ; come lo tacciò l’AccademicoAscoso , cioè il Malvasia a c. iz 6 »del suo Passeggiere ; ma al più dipoco informato, o di Scrittore po-co accurato .
2 La tavola accennata qui daGiorgio Vaiar! del Bugiardini è ,dove su posta a principio, cioè nel-la cappella de’ Rucellai, che è nel-la crociata a man dritta , ed è be-nissimo conservata.