Scherza elei Banano-ti , mentre Giulianofaceva ilJuo ritratto.
Tabernacolo a frescodiligente, ma di focodisegno .
618 Terza Parte.
mente il detto M. Ottaviano pregato Giuliano, che gli ritraesseMichelagnolo Bonarroti, egli messovi mano, poi eh’ ebbe tenutodue ore fermo Michelagnolo , che si pigliava piacere de' ragiona-menti di colui 5 gli disse Giuliano : Michelagnolo , se volete ve-dervi » state su 5 che già ho fermo l’aria del viso . Michelagnolorizzatosi , e veduto il ritratto, disse ridendo a Giuliano ? Chediavolo avete voi fatto? voi mi avete dipinto con uno degli occhjin una tempia : avvertitevi un poco. Ciò udito» poiché fu al-quanto stato sopra di se Giuliano » ed ebbe molte volte guardato ilritratto » ed il vivo, rispose sul saldo: A me non pare » ma po-netevi a ledere » ed io vedrò un poco meglio dal vivo, s’egli è così.Il Bonarroti , che conosceva» onde veniva il difetto » ed il poco giu-dizio del Bugiardini , si rimise subito a sedere ghignando . EGiuliano riguardò molte volte ora Michelagnolo» ed ora il quadro»e poi levato finalmente in piedi » disse : A me pare , che la cosastia siccome io 1 ’ ho disegnata , e che il vivo mi mostri così. Questoè dunque » soggiunse il Bonarroti , difetto di Natura ; seguitate ,e non perdonate al pennello , nè ali' arte . E così finito questo qua-dro » Giuliano Io diede a esso M. Ottaviano , insieme col ritrattodi papa Clemente di mano di fra Bastiano , siccome volle il Bo-ri arroto » che l’aveva fatto venire da Roma. Fece poi Giulianoper Innocenzo cardinale Cioo 1 un ritratto del quadro , nel qua-le già aveva Raffaello da Cibino ritratto papa Leone , Giulio car-dinale de’ Medici, ed il cardinale de’ Rossi. Ma in cambio deldetto cardinale de’Rossi fece la testa di esso cardinale Cibò » nel-la quale si portò molto bene , e condusse il quadro tutto con mol-ta fatica , e diligenza. Ritrasse similmente allora Cencio Guasco-ni » giovane in quel tempo bellissimo ; e dopo fece ali’ Olmo a_#Castello un tabernacolo a fresco , alla villa di Baccio Pedoni, chenon ebbe molto disegno » ma fu ben lavorato con estrema diligen-za . In tanto sollecitandolo Palla Rucellai a finire la sua tavola»della qiiale si è di sopra ragionato , si risolvè a menare un giornoMichelagnolo a vederla» e così condottolo, dov’egli l’aveva »poiché gli ebbe raccontato con quanta fatica aveva fatty il lampo ,che venendo dal cielo spezza le ruote , ed uccide coloro » che legirano» ed un Sole , che uscendo d’una nuvola libera s. Caterinadalla morte ; pregò liberamente Michelagnolo » il quale non pote-va tenere le risa » udendo le sciagure del povero sbugiardino , chevoleste dirgli, come sarebbe otto, o dieci figure principali » dinanzia questa tavola » di soldati, che stessine in fila a uso di guardia » e inatto di fuggire» cascati» feriti, e morti ; perciocché non sapeva egli»
come
1 Questo quadro fu venduta zaga , e ora si trova presso i suoidall’ultimo cardinal Cibo, e coni- signori nipoti,prollo il sig. cardinal Valeuti 6on-