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Tomo secondo.
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Vita di Cristofano Gherardi. 631partire , premettendo a Giorgio , che presto gliel manderebbelino in Romagna . Ma non ostante cotali promesse» stette tanto amandarlo , che quando Cristosano andò , trovò essi Vasari nonsolo aver finito l'opere di quell abate, ma che aveva anco fatto unatavola ali altar maggiore di s. Francesco d Arimini per M. Nic-colò Marcbeselli : ed a Ravenna nella chiesa di Glassi , de' monacidi Camaldoli, un altra tavola al padre don Romualdo da Verona ,abate di quella badia . Aveva appunto Giorgio Tanno lZZo. nonmolto innanzi, fatto in Arezzo» nella badia di santa Fiore de*monaci neri » cioè nel refettorio » la storia delle nozze dEster ;ed in Fiorenza nella chiesa di s. Lorenzo » alla cappella de Mar-telli » la tavola di s. Gifmondo r quando estèndo creato papa-.

Giulio III. » fu condotto a Roma al servigio di sua Santità . Lad-dove pensò al sicuro » col mezzo del cardinal Farnese » che in queltempo andò a stare a Fiorenza» di rimettere Cristosano nella pa-tria » e tornarlo in grazia del duca Cosimo . Ma non su possibile ,onde bisognò » che il povero Cristosano si stesse così insino al 15 54 'nel qual tempo essendo chiamato il Vasari al servizio del duca Co-fimo» se gli porse occasione di liberare Cristosano . Aveva il ve - 1 °

scovo de Ricasoli, perché sapeva di farne cola grata a sua Eccellen-za , mestò mano a far dipignere di chiaroscuro le tre facciate delsuo palazzo 2 , che è posto in su la coscia del ponte alla Carraia;quando M-Sforza Almeni coppiere» e primo» e più favorito ca-meriere del Duca » si risolvè di voler far anch egli dipignere dichiaroscuro » a concorrenza del vescovo , la sua casa desta via de

Servi. Ma non avendo trovato pittori a Firenze , secondo il suocapriccio » feriste a Giorgio Vasari, il quale non era anco venuto a.

Fiorenza, che pensasse ali invenzione » e gli mandasse disegnatoquello, che gli pareva,che si dovesse dipignere in detta sua facciata ;perché Giorgio » il qual era suo amicissimo » e si conoscevano insinoquando ambidue stavano col duca Alessandro ; pensato al tutto,secondo le misure della facciata , gli mandò un disegno di bellissimainvenzione » il quale a dirittura , da capo a piedi, con ornamen-to vario rilegava , ed abbelliva le finestre, e riempieva con ric-che storie tutti i vani desta facciata ; il qual disegno dico , checonteneva, per dirlo brevemente, tutta la Vita delluomo» dallanascita per insino alla morte . Mandato dal Vasari a M. Sforza , glipiacque tanto » e parimente al Duca » che per sire, che egli avestela sua perfezione » si risolverono a non volere, che vi si mettesse

mano

1 Questa tavola, che coprivatutto il sondo della cappella secon-do il dilegno del Brunellesco, fulevata di chiesa pochi anni sono,perché non vi si vedeva più nien-

te , estèndo svanito il colore , e ,apparendo la tela.

2 Ora di queste pitture son ri-masi alcuni termini dalla parte delfiume, fatti di terra gialla .