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Tomo secondo.
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facciata ben condot-ta da Crijìosano .

6z2 Terza Parte.

mano sino a tanto, eh’ eslo Vasari non fusse venuto a Fiorenza jil quale Vasari finalmente venuto, e ricevuto da sua EccellenzaIllustrissima , e dal detto M. Sforza con molte carezze , si comin-ciò a ragionare di chi potesse essere il caso a condurre la detta fac-ciata; perché non lasciando Giorgio fuggire l'occasione, disse aM. Sforza, che niuno era più atto a condurre queir opera, cheCristosano ; e che né in quella, né parimente nell’ opere, che siavevano a fare in palazzo , poteva fare senza F ajuto di lui • Laon-de avendo di ciò parlato M. Sforza al Duca, dopo molte informa-zioni trovatosi , che il peccato di Cristosano non era si grave,com’ era stato dipinto ; fu da sua Eccellenza il cattivello final-mente ribenedetto ; la qual nuova avendo avuta il Vasari, eh' erain Arezzo a rivedere la patria, e gli amici, mandò subito unoa posta a Cristosano , che di ciò niente sapeva , a dargli sì fattanuova ; ali’ avuta della quale fu per allegrezza quasi per venir me-no . Tutto lieto adunque , confessando , niuno avergli mai volu-to meglio del Vaiati , fè n’ andò la mattina vegnente da cit-tà di Castello al Borgo , dove presentate le lettere della sua li-berazione al commissario, se n’ andò a casa del padre , dove lamadre » e il fratello , che molto innanzi si era ribandito , stupi-rono. Passati poi due giorni, se n’andò ad Arezzo , dove fu rice-vuto da Giorgio con più festa, che se fusse stato suo fratello , comequelli, che da lui si conosceva tanto amato, eh’era risoluto voler fareil rimanente della vita con esso lui. D’ Arezzo poi venuti ambiduea Firenze , andò Cristosano a baciar le mani al Duca , il quale lovide volentieri , e restò maravigliato ; perciocché dove avevapensato veder qualche gran bravo, vide un omicciattoil miglio-re del Mondo. Similmente essendo molto stato carezzato daM. Sforza , che gli pose amore grandissimo , mise mano Cristosanoalla detta facciata ; nella quale , perché non si poteva ancor lavo-rare in palazzo, gli ajutò Giorgio, pregato da lui a fare perlefacciate alcuni disegni delle storie , disegnando anco tal volta nell’opera sopra la calcina di quelle figure, che vi sono . Ma sebbenevi sono molte cose ritocche dal Vasari, tutta la facciata nondime-no , e la maggior parte delle figure , e tutti gli ornamenti, fe-stoni, ed ovati grandi, sono di mino di Cristosano ; il quale nelvero , come si vede , valeva tanto nel maneggiar’ i colori in fresco,che si può dire , e lo confessa il Vasari, che ne sapesse più di lui 1 .E se si fusse Cristosano, quando era giovanetto , esercitato con-tinuamente ne gii studj dell’ arte ( perciocché non disegnava mai,

se non

i Di qui, se non altro si vede e il contra , come la sentiva. Qae-l’ingenuità di Giorgio , che man- sta facciata è ancora in estere, ben-tiene il carattere di storico inge- che in molte parti da baffo abbianuo , dicendo anche di se il prò , patito .

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