644 Terza Parte.
a fare le due figure ad altri ; e così chiamato Jacopo, che alloranon aveva più che diciannove anni, gli diede a fare le dette duefigure , ancorché durasse non piccola fatica a disporlo a volerle fare ,come quelli , eh’ estèndo giovinetto , non voleva per la primamettersi a sì gran risico, né lavorare in luogo di tanta importan-za . Pure fattosi Jacopo animo, ancorché non suste così pratico alavorare in fresco come a olio, tolse a fare le dette due figure .E ritirato ( perché stava ancora con Andrea del Sarto ) a fare icartoni in sant’ Antonio, alla porta a Faenza , dov’ egli stava , glicondusse in poco tempo a fine. E ciò fatto, menò un giorno An-ch' eccitarono mar »- drea del Sarto, suo maestro, a vederli ; il quale Andrea vedutigli
vigli», ed invidia tn con Infinita maraviglia, e stupore, gli lodò infinitamente ; maAndre»sue maestre - * - ° .
Cartoni per due figu-re .
poi, come si è detto , che se ne suste, o l’invidia, o altra ca-gione, non vide mai più Jacopo con buon viso - Anzi andan-do alcuna volta Jacopo a bottega di lui, o non gli era aperto ,o era uccellato da i garzoni , di miniera eh’ egli si ritirò affat-to 5 e cominciò a fare lottilillìme spese , perché era poverino , estudiare con grandissima assiduità. Finito dunque, eh’ebbe An-drea di Cosimo di metter d’oro l’arme , e tutta la gronda , si miseJacopo da se solo a finire il resto , e trasportato dal desìo d’ acqui-stare nome , dalla voglia del fare , e dalla Natura , che 1’ avevadotato d’una grazia, e fertilità d’ingegno grandissimo, condus-se quel lavoro con prestezza incredibile a tanta perfezione , quan-to più non avrebbe potuto fare un ben vecchio , e pratico mae-stro eccellente, perché cresciutogli per quella sperienza 1 ’ animo ,pensando di poter fare molto miglior'opera, aveva fatto pensie-ro, senza dirlo altrimenti a niuno, di gettar’in terra quel lavo-ro , e rifarlo di nuovo , secondo un altro suo disegno , eh’ egli ave-va in fantasia. Ma in questo mentre , avendo i frati veduta 1’ope-ra finita , e che Jacopo non andava più al lavoro, trovato An-drea , lo stimolarono tanto, che si risolvè di scoprirla . Ondecercato di Jacopo, per domandare se voleva farvi altro, e non
10 trovando , perciocché stava rinchiuso intorno al nuovo disegno ,e non rispondeva a niuno ; fece levare la turata, e il palco , escoprire l’opera. E la sera medesima, estendo uscito Jacopo dicaia per andare a i Servi » e come suste notte mandar giù il la-voro , che aveva fatto, e mettere in opera il nuovo disegno, tro-vò levato i ponti, e scoperto ogni cola, con infiniti popoli at-torno , che guardavano , perché tutto in collera, trovato Andrea ,fi dolse, che senza lui avesse scoperto, aggiugnendo quello, cheaveva in animo di fare . A cui Andrea ridendo, rispose : Tu hai
11 torto a dolerti, perciochè il lavoro , che tu hai fatto, sta tantobene , che se tu l’avesti a rifare , tengo per fermo, che non po-tresti far meglio ; e perché non ti mancherà da lavorare, serba
cotesti