648 Terza Parte.
mente costumavano i dottori di vestire . Gli staffieri, che por-tavano le torce in gran numero , erano scrivani, copisti , e notaicon libri, e scritture in mano . Dopo questi sei veniva il carro ,ovvero trionfo dell’Età, e Seco 1 d’oro, fatto con belli stimo, ericchistimo artifizio , con molte figure di rilievo , fatte da LaccioBandinelfi, e con bellissime pitture di mano del Puntormo , frale quali di rilievo , furono molto lodate le quattro Virtù cardinali .Nel mezzo del carro sorgeva una gran palla in forma di appamondo»sopra la quale stava prostrato bocconi un uomo , come morto , ar-mato d’ arme tutte rugginose ; il quale avendo le schiene aperte , efesse , dalla fesiùra usciva un fanciullo tutto nudo , e dorato , ilquale rappresentava P Età dell' oro resurgente , e la fine di quelladel ferro , della quale egli usciva , e rinasceva per la creazione diquel Pontefice ; e questo medesimo significava il broncone secco»rimettente le nuove foglie , comechè alcuni dicessero , che la cosadel broncone 1 alludeva a Lorenzo de' Medici, che su Duca d’Urbi»no. Non tacerò,che il putto dorato, il qual’era ragazzo d un fornaio»per lo disagio, che patì per guadagnare dieci scudi, poco appres-so fi morì . La canzone , che fi cantava da quella mascherata , se-condo che si costuma, fu composizione del detto Jacopo Nardi, ela prima stanza diceva così :
Colui , che dà le leggi alla Natura »
E i varjflati , e secoli dispone ,
D' ogni bene è cagione :
E il mal , quanto permette , al Mondo dura :
Onde que/la figuraContemplando fi vede ,
Come con certo piedeV un secol dopo l'altro al Mondo viene ,
E muta il bene in male , e 7 male in bene .
Riportò dell’opere, che fece in questa festa il Puntormo , ol-tre P utile , tanta lode , che forse pochi giovani della sua età n’ eb-bero mai altrettanta in quella città ; onde venendo poi esso PapaAdoperate negli ap. Leone a Firenze , fu negli apparati, che si fecero , molto adope-pzratt per U venuta fato •, perciocché accompagnatosi con Laccio da Montelupo soul-drl Papa a fiort»M, tors d’ età , il quale fece un arco di legname in testa della via delpalazzo 2 dalle scalee di badia , lo dipinse tutto di bellissime storie »le quali poi, per la poca diligenza di chi n’ ebbe cura, andaronomale ; solo ne rimase una , nella quale Pallade accorda uno stru-
men-
1 II broncone verde era l’im- perché in essa è il palazzo del Po-presa di Lorenzo duca d’ Urbino. desti con le carceri.
2 Detta oggi via del Palagio,