652 Terza Parte.
Bartolommeo Ginori, per dopo la morte di lui, una filza di drap-pelloni , secondo , che usano i Fiorentini, ed in tutti, dalla par-te di sopra , fece una nostra Donna col figliuolo nel taffettà bian-co , e di sotto nella balzana di colorito fece l’arme di quella fa-Dr*i>elloni vaga- miglia , secondo che usa . Nel mezzo della filza , che è di venti-mente dipinti da~t q, Jittro drappelloni , ne fece due, tutti di taffettà bianco senzaF * balzana , ne i quali fece due s. Bartolommei , alti due braccia
1' uno; la quale grandezza di tutti questi drappelloni, e quali nuo-va maniera, fece parere meschini, e poveri tutti gli altri statifatti insino allora , e fu cagione , che si cominciarono a fare dellagrandezza, che si fanno oggi, leggiadra molto , e di manco spe-sa d’oro. In testa ali’orto, e vigna de’frati di san Gallo, suordella porta, che si chiama dal detto Santo , fece in una cappella ,eh’ era a dirittura dell’ entrata , nel' mezzo un Grillo morto,fiutare a i smti di una nostra Donna, che piagneva , e due putti in aria, uno de’
- quali teneva il calice della pa stone in mano , e 1'altro sosteneva la
testa del Gristo cadente . Dalle bande erano da un lato s. GiovanniEvangelista lagrimolb, e con le braccia aperte, e dall’ altro sant’Agostino in abito episcopale , il quale appoggiatosi con la manmanca al pastorale, si stava in atto veramente mesto, e contemplan-te la morte del Salvatore 1 . Fece anche a M. Spina, famigliare diGiovanni Salviati, in un suo cortile , dirimpetto alla porta prin-cipale di cala j 1’arme di esso Giovanni, stato fatto di que’giornicardinale da papa Leone, col cappello rosso sopra , e con due put-i* un cortile diti - ti ritti, che per cosa in fresco sono bel li istmi, e molto stimati daUppo spina . M- Filippo Spina , per esser di mano del Puntormo . Lavorò ancoJacopo nell’ornamento di legname , che già su magnificamentefatto, come si è detto altra volta, in alcune stanze di Pier Fran-cesco Borgherini, a concorrenza d’ altri maestri ; ed in partico-lare vi dipinse di sua mano , in due cassoni, alcune storie de’ fat-ti di Gioseffo, in figure piccole, veramente bellitstme . Ma chivuol vedere , quanto egli facesse di meglio nella sua vita , per con-storie bdiifine i» siderare l'ingegno, e la virtà di Jacopo nella vivacità delle teste ,due cajfom di legn ». ne j compartimento delle figure , nella varietà dell’attitudini, enella bellezza dell’invenzione , guardi in questa camera del Bor-gherini , gentiluomo di Firenze , ali' entrare della porta nelcanto a man manca , un' istoria assai grande pur di figure piccole ,nella quale è , quando Gioseffo in Egitto, quasi re , e principe»storia molto celebre riceve Giacob suo padre , con tutti i suoi fratelli , e figliuolinella casa de' Bar - esso
gherini .
i Della casa , del Borgherini, a cart. 225. 389. nelle Vite d’ An-e delle molte pitture , che erano drea del Sarto, e del Granacci,in essa si vegga nel tomo x. a cart. che vi dipinsero.
497. di queste Vite, e nel tomo.2.