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Tomo secondo.
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655
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Altri quadri ,

Vita di Jacopo da Puntormo . 655

tanto bello, e ben fatto, che è cosa rarissima , come anco sonocerti putti» che vi sono» oltre ogni credenza » vivi, e naturali .

Dal! altra banda facendo Pomona » e Diana con altre Dee , leavviluppò di panni forse troppo pienamente ; nondimeno tuttas opera è bella , e molto lodata . Ma mentre, che si lavoravaquestopera» venendo a morte Leone» così rimase questa imper-fetta » come moltaltre simili» a Roma» a Fiorenza» a Lore-to » e in altri luoghi » anzi povero il Mondo » e senza il veroMecenate de gli uomini virtuosi . Tornato Jacopo a Firenze »fece in un quadro a sedere s. Agostino 1 vescovo » che la be-nedizione » con due putti nudi» che volano per aria » molto bel-li ; il qual quadro è nella piccola chiesa delle suore di s. Cle-mente» in via di Sangallo» sopra un altare . Diede similmentefine a un quadro duna Pietà» con certi angeli nudi » che fumolto beli opera » e carissima a certi mercanti Raugei » per i qua-li egli la fece ; ma soprattutto vi era un bellissimo paese » tolto Pae ^ e g rM

per la maggior parte da una stampa dAlberto Duro. Fece si- parte con imitazioneutilmente un quadro di nostra Donna col Figliuolo in collo » e con A' Alberto Duro.alcuni putti intorno » il qual è oggi in casa d'Alessandro Ne-roni : e un altro simile » cioè d una Madonna » ma diversa dallasopraddetta » e d altra maniera ne fece a certi Spagnuoli > il qualquadro essendo a vendersi a un rigattiere di a molti anni » lo feceil Bronzino comperare a messer Bartolommeo Panciatichi . L annopoi i Z22- essendo in Firenze un poco di peste,e però partendosi mol- Per ^ p e ^ e ai F;< ,_ti per fuggire quel morbo contagiosissimo , e salvarsi » si porse occasio- rmz.a fi ritiri *tUne a Jacopo dallontanarsi alquanto» e fuggire la città; perché avendo Ct * to s*un priore della Certosa » luogo stato edificato dagli Acciajuoli » fuo-ri di Firenze tre miglia , a far fare alcune pitture a fresco ne' can-ti dun bellissimo , e grandissimo chiostro, che circonda un pra-to , gli su mesto per le mani Jacopo ; perché avendolo fatto ricer-care , ed egli avendo molto volentieri in quel tempo accettata Pope-ra » se n andò a Certosa » menando seco il Bronzino solamente.

E gustato quel modo di vivere, quella quiete » quel silenzio , e quel-la solitudine ( tutte cose secondo il genio » e natura di Jacopo ) pen. con quella occasione fare nelle cose dell'arti uno sforzo di stu-dio , e mostrare al Mondo avere acquistato maggior perfezione , «variata maniera da quelle cose » che aveva fatto prima . Ed estèndonon molto innanzi, dell Alemagna venuto a Firenze un gran nu-mero di carte stampate, e molto sottilmente state intagliate col bu-lino da Alberto Duro, eccellentissimo pittore Tedesco » e raro in-tagliatore di stampe in rame, e legno, e fra 1 altre molte stortegrandi, e piccole della passione di Gesù Cristo » nelle quali era tut-ta quel-

1 II Lineili nelle bellezze di s. Giorgio , ma prende errore . IlFirenze scrive, che questo quadro s. Agostino del Pontormo è nel ce-dei Pontormo rappresenta uro fettorio delle monache .