Ritratti d* Alessan-dro , e d'Ippolito de'Medici .
Ritratto del vescovoJtrdinghelli .
figura di Romena .
Resurrezione di laz-zaro mandata insta-ci a .
Varie sue opere digran maestria .
660 Terza Parte.
dipinse alie monache di sant’ Anna , alia porta a s. Friano 1 , nellaqiul tavo'a è la nostra Donna col putto in collo , e sant’ Anna die-tro , s. Piero, e s. Benedetto con altri Santi. £ nella predellaè una storietta di figure piccole , che rappresentano la Signoria diFirenze , quando andava a processione con trombetti , pifferi ,mazzieri, comandatori, e tavolaccio!, e col rimanente della fa-miglia ; e questo fece, perocché la detta tavola gli fu fatta faredal capitano , e famiglia di palazzo . Mentre , che Jacopo facevaquei!’ opera, essendo stati mandati in Firenze da papa Clemen-te VII., sotto la custodia del Legato Silvio Passerini cardinaledi Cortona , Alessandro , ed Ippolito de' Medici, ambi giovi-netti , il magnifico Ottaviano, al quale il Fapa gli aveva moltoraccomandati, gli fece ritrarre amendue dal Puntormo , il quale loservì benissimo , e gli fece molto somigliare , come che non moltofi partisse da quella sua maniera appresa dalla Tedesca . In quellod’Ippolito ritrasse insieme un cane molto favorito di quel signore ,chiamato Rodon, e lo fece così proprio, e naturale , che pare vivissi-mo . Ritrasse similmente il vescovo Arditiglieli!, che poi fu cardina-le; e a Filippo del Migliore suo amicissimo, dipinse a fresco nella suacasa di via larga , al riscontro della porta principale, in una nic-chia , una femmina figurata per Pomona , nella quale parve , checominciasse a cercare di volere uscire in parte di quella sua manie-ra Tedesca. Ora vedendo, per molte opere, 6io. Batista dellaPalla farsi ogni giorno più celebre il nome di Jacopo , poiché nongli era riuscito mandare le pitture , dal medesimo , e da altri sta-te sette al Borgherini, al re Francesco, si risolvè , sapendo che ilRe n’aveva desiderio , dimandargli a ogni modo alcuna cosa dimano del Puntormo ; perché si adoperò tanto , che finalmente glifece fare in un bellissimo quadro la resurrezione di Lazzaro, cheriuscì una delle migliori opere, che mai facesse , e che mai fosse dacostui mandata ( fra infinite , che ne mandò ) al detto re Francescodi Francia . E oltre che le teste erano bellissime , la figura di Laz-zaro, il quale ritornando in vita ripigliava gli spiriti nella carnemorta , non poteva essere più maravigliose , avendo anco il sradi-ciccio intorno a gli occhi, e le carni morte assetto nell’ estremitàde’piedi, e delle mani, là dove non era ancora lo spirito arriva-to . In un quadro d' un braccio e mezzo, fece alle donne dellospedale degl’ Innocenti, in un numero infinito di figure piccole ,P istoria degli undici mila martiri, stati da Diocleziano conden-nati alla morte, e tutti fatti crocifiggere in un bosco ; dentro alquale finse Jacopo una battaglia di cavalli, ed’ ignudi molto bella ,e alcuni putti bellissimi , che volando in aria avventano saettesopra i crocifissori 2 . Similmente intorno ali’ Imperadore, che gli
constan-
1 Scambia daHa porta al Prato per error di memoria .
2 Questo quadro è smarrito .