Vita di Jacoro da Puntormo . 667
come si disegnava? e dipigneva? e come si lavorava in fresco ; e oltreciò , che gli altri pittori non erano se non persone da dozzina : e al-tre simili parole altiere , e troppo insolenti. Ma perché io conobbisempre Jacopo persona modesta ? e che parlava d’ognuno onorata-mente , e in quel modo, che dee fare un costumato, e virtuosoartefice, come egli era, credo , che queste cose gli fossero appo-ste , e che non mai si lasciasse uscir di bocca sì fatti vaniamomi ,che sono per lo più cose d’uomini vani , e che troppo di se presu-mono , con la qual maniera di persone non ha luogo la virtù, nèla buona creanza . E sebbene io avrei potuto tacere queste cose ,non l’ho voluto fare ; perocché il procedere , come ho setto, mipare ufficio di fedele , e verace Scrittore . Basta , che sebbene que-sti ragionamenti andarono attorno , e massimamente fra gli artefi-ci nostri, porto nondimeno ferma opinione , che fossero paroled’uomini maligni, estèndo sempre stato Jacopo nelle sue azioni ,per quello che appariva, modesto , e costumato. Avendo egliadunque con muri , assiti, e tende turata quella cappella ? e datositutto alla solitudine ? la tenne per ispazio di undici anni in modoserrata, che da lui in fuori mai non vi entrò anima vivente, nèamici ? nè nessuno. Ben’è vero3 che disegnando alcuni giovinettinella sagrestia di Michelagnolo 3 come sanno i giovani , salirono perle chiocciole di quella in sul tetto della chiesa , e levati i tegoli 3e 1 ’ aste del rosone di quelli 3 che vi sono dorati 3 videro ogni co-sa ; di che accortosi Jacopo 3 1 ' ebbe molto per male 3 ma non ne fe-ce altra dimostrazione 3 che di turare con più diligenza ogni cose ;sebbene dicono alcuni ? eh’ egli perseguitò molto que’ giovani ? ecercò di fare loro poco piacere ■ Invaginandosi dunque in que lì'opera di dovere avanzare tutti i pittori 3 e forse , per quel che sidisse , Michelagnolo 3 fece nella parte di sopra ? in più istorie 3 lacreazione di Adamo 3 ed Eva 3 il loro mangiare del pomo vietato? Descrizione deliejh~e 1 ’ essere scacciati di Paradiso? il zappare la terra? il sacrifizio rie in ef» dipinte.d’Abelle , la morte di Caino ? la benedizione del seme di Noè Se quando egli disegna la pianta 3 e misure dell’arca. In una poidelle facciate di sotto 3 ciascuna delle quali è braccia* quindici perogni verso ? fece la inondazione del diluvio 3 nella quale sono unamassa di corpi morti , e affogati ? e Noè , che parla con Dio . Nell’altra faccia è dipinta la resurrezione universale de’morti 3 che hada essere nel? ultimo 3 e novissimo giorno ? con tanta ? e varia con-fusione 3 eh’ella non sarà maggiore da dovere» peravventura? nécosi viva ? per modo di dire? come ? ha dipinta il Puntormo - Di-rimpetto al? altare fra le finestre ? cioè nella faccia del mezzo 3 daogni banda è una fila d’ignudi ? che presi per mano s e aggrap-patisi fu per le gambe 3 e busti ? uno del? altro ? si senno scala ? persalire in paradiso 3 usoendo di teira 5 dove sono molti morti 3 che
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