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VITA DI SIMONE MOSCA
SCULT . ED ARCHER FIORENR
A gli scultori antichi Greci, e Romani in quà »niuno intagliatore moderno ha paragonato 1’ operebelle, e difficili, eh' essi fecero nelle base, capitelli,
\ fregiature, cornici, festoni, trofei, maschere , can-dellieri, uccelli, grottesche, o altro corniciame in-ìp» tagliato, salvo che Simone Mosca da Settignano, il i m it a tertjquale ne* tempi rostri ha operato in questa sorta di lavori talmen- dell* scultura unti -te , eh’ egli ha fatto conoscere con l’ingegno, e virtù sua, che c ».la diligenza , e studio degl’ intagliatori moderni, stati innanzi alui, non aveva insino a lui saputo imitare il buono de i detti an-tichi , nè preso il buon modo negl' intagli ; concioffiachè l'opereloro tengono del secco, ed il girare de’ loro fogliami, dello spino-so e del crudo ; laddove gli ha fatti egli con gagliardezza , edabbondanti, e ricchi di nuovi andari, con soglie in varie maniereintagliate con belle intaccature , e con i più bei semi , fiori , e vi-lucchi , che si postano vedere , senza gli uccelli, che in fra i festo-ni, e fogliame ha saputo graziosamente in varie guise intagliare ;in tanto, che si pud dire , che Simone solo ( sia detto con pacedegli altri ) abbia saputo cavar dal marmo quella durezza , che suoldar l’arte spesse volte alle sculture , e ridotte le sue cose con l’opra-re dello scarpello , a tal termine , eh’ elle pajono palpabili, e ve-re . Ed il medesimo si dice delle cornici, ed altri somiglianti la-vori da 1, ' condotti con bellissima grazia, e giudizio . Costuiavendo nella sua fanciullezza atteso al disegno con molto frutto , epoi fattosi pratico nell’ intagliare , fu da maestro Antonio da San-gallo , il quale conobbe l’ingegno, e buono spirito di lui, condottoa Roma, dove gli fece fare, per le prime opere , alcuni capirei- 3ue prime eptre inli, e base , e qualche fregio di fogliami per la chiesa di s. Gio- Rem* condottovi duivanni de’ Fiorentini, ed alcuni lavori per lo palazzo d’ Alestàn-dro 1 , primo cardinale Farnese . Attendendo in tanto Simone , emassimamente i giorni delle seste , e quando poteva rubar tempo,a disegnare le cose antiche di quella città, non passò molto , chedisegnava, e faceva piante con più grazia, e nettezza, che nonfaceva Antonio stesso ; di maniera, ché datosi tutto a studiare,disegnando i fogliami della maniera antica , ed a girare gagliardole foglie, ed a traforare le cose per condurle a perfezione, to-gliendo dalle cose migliori il migliore , e da chi una cosa , e da chiun’ altra , fece in pochi anni una bella composizione di maniera , e
tanto
i Questi è il cardinal Farnese , che su poi Paolo III.