D isegno curioso delVasari ci’ una tavo-
la .
/ritagli nella santaCasa .
674 Terza Parte.
fare la Tavola ad Andrea del Sarto, e poi al Rosso, ma non gli ven-ne fatto , perché quando da una cosa , e quando da altra impedi-ti 5 nonio poterono servire . Finalmente voltoli a Giorgio Vasari »ebbe anco con esso lui delle difficoltà , e si durò fatica a trovar mo-do , che la cosa si accomodaste , perciocché essendo quella cappellaintitolata in s. Jacopo, e in fan Criltofano , vi voleva colui la no-stra Donna col figliuolo in collo , e poi al s Cristofano gigante unaltro Cristo piccolo sopra la spalla ; la qual cosa oltre , che parevamostruosa , non si poteva accomodare , né fare un gigante di sei »in una tavola di quattro braccia • Giorgio adunque desideroso diservire Bernardino » gli fece un disegno di questa maniera. Posesopra le nuvole la nostra Donna con un Sole dietro le spalle , e interra fece a. Cristofano ginocchioni, con una gamba nell’acqua dauno de’ lati della tavola , e 1’ altra in atto di muoverla per rizzarsi ,mentre la nostra Donna gli pone sopra le spalle Cristo fanciullo ,con la palla del Mondo in mano . Nel resto della tavola poi avevada essere accomodato in modo s. Jacopo , egli altri Santi, che nonsi farebbono dati noja; il qual disegno piacendo a Bernardino, si fa-rebbe mesto in opera ; ma perché in quello si morì, la cappella si ri-mase a quel modo agli eredi , che non hanno fatto altro . Mentredunque, che Simone lavorava la detta cappella, passando per Arez-zo Antonio da Sangallo, il quale tornava dalla fortificazione di Par-ma , e andava a Loreto a finire f opera della cappella della Ma-donna , dove aveva avviati il Tribolo, Raffaello Montelupo , Fran-cesco giovane da Sangallo, Girolamo da Ferrara , e Simon Gioii,e altri intagliatori, squadraron', e fcarpellini , per finire quello,che alla sua morte aveva lasciato Andrea Sansovino imperfetto ;fece tanto , che condusse là Simone a lavorare , dove gli ordinò ,che non solo aveste cura a gì’ intagli, ma ali' architettura ancora ,e altri ornamenti di queir opera ; nelle quali commissioni si portòil Mosca molto bene , e che fu più, condusse di sua mano perfet-tamente molte cose , e in particolare alcuni putti tondi di marmo ,che sono in fu i frontifpizj delle porte ; e sebbene ve ne sono ancodi mano di Simon Gioii, i migliori, che sono rarissimi , sono tut-ti del Mosca . Fece similmente tutti i festoni di marmo , che sonoattorno a tutta queir opera , con bellissimo artificio, e con grazio-sissimi intagli, e degni d’ ogni lode . Onde non è maraviglia se so-no ammirati, e in modo stimati questi lavori, che molti arteficida’ luoghi lontani si sono partiti per andargli a vedere . Antonioda Sangallo adunque conoscendo , quanto il Mosca valesse in tuttele cose importanti, se ne serviva , con animo un giorno, porgen-dole-
servate le finestre di Pellicceria , Giovi fu tolta via nel secolo xvt.mal’arme di Clemente VII. cadde quando fu rinnovata la chieta dipoco tempo sa . La cappella del s.Fiora con bellissima architettura-