Vita di Simone Mosca. 6/z
lo pose sopra due pilastri, facendo due nicchie nella grossezza diverso il fuoco , e mettendo sopra i detti pilastri architrave , fre-gio , e cornicione , e un frontone di sopra con festoni, e con l’armedi quella famiglia. E così continuando , lo condusse con tanti, esì diversi intagli, e sottile magistero, che ancorché quell’ operafosse di macigno » diventò nelle sue mani più bella» che se fussedi marmo , e più stupenda ; il che gli venne anco fatto più agevol-mente » perocché quella pietra non è tanto dura , quanto il marmo ,e piuttosto renosiccia» che no . Mettendo dunque in questo lavoroun’estrema diligenza » condusse ne’pilastri alcuni trofei di mezzotondo 3 e basso rilievo , più belli 3 e più bizzarri 3 che fi possanofare 3 con celate , calzari » targhe 3 turcassi 3 e altre diverse arma-dure . Vi fece similmente maschere S mostri marini 3 e altre grazio-se fantasie » tutte in modo ritratte , e traforate 3 che pajono d’ ar-gento . Il fregio poi 3 che è fra l’architrave 3 e il cornicione 3 fececon un bellissimo girare di fogliami» tutto traforato » e pien d’uc-celli » tanto ben fatti 3 che pajono in aria volanti ; onde è cosà ma-ravigliosa vedere le piccole gambe di quelli , non maggiori delnaturale 3 essere tutte tonde 3 e staccate dalla pietra 3 in modoche pare impossibile ; e nel vero quest’ opera pare piuttosto miraco-lo 3 che artificio. Vi fece oltre ciò in un festone alcune foglie 3 efrutte ; così spiccate , e fatte con tanta diligenza sottili 3 che vin-cono in un certo modo le naturali. Il fine poi di quest’ opera sonoalcune mascherone 3 e candellieri veramente bellissimi . E sebbenenon doveva Simone in un’ opera simile mettere tanto studio 3 do-vendone essere scarsamente pagato da coloro , che molto non po-tevano ; nondimeno tirato dall’ amore 3 che portava ali’ arte » e dalpiacere 3 che si ha in bene operando 3 volle così fare ; ma non fecegià il medesimo neli’acquajo de’ medesimi , perocché lo fece assai Altri snoi lavori inbello 3 ma ordinario. Nel medesimo tempo ajutò a Piero di Sobis- """ 'so 3 che molto non sapeva 3 in molti disegni di fabbriche 3 di piantedi case 3 porte, finestre, e altre cose attenenti a quel mestiero.
In su la cantonata degli Albergotti » sotto la scuola , e studio delComune, è una finestra fatta col disegno di costui assai bella . E inPellicceria ne fono due nella casa di sor Bernardino Serragli. E in fu-la cantonata del palazzo de’Priori è di mano del medesimo un’ar-me grande di macigno , di Papa Clemente VII- Fu condotta anco-ra di suo ordine , e parte da lui medesimo , una cappella di maci- lavar* in uni c*p.gno d'ordine Corinto , per Bernardino di Cristofano da Giovi, P 1 ^* di macigni .che su posta nella badia di santa Fiore , monastero assai bello inArezzo di monaci neri 1 . In questa cappella voleva il padrone farP-IIL (j.qqq fare
x La finestra sul canto degli bliche carceri , è in essere, maAlbergotti, dove ora fono le pub- un poco guasta . Sono anco ra con-serva-