Vita di Girolamo > ed altri. 687ti , così antichi , come moderni ; nel qual luogo dimorandoBartolommeo , ed attendendo al disegno , ed ali’ architettura,fece amicizia con Giorgio Vasari pittore) ed architetto Aretino ) s<>tt0 ^ Vasari • f l’e con Bartolommeo Ammannati scultore , da’quali imparò molte /imm * nmU *cose appartenenti ali’arte. Finalmente } essendo stato tre anni inFiorenza , tornò al padre 5 che allora attendeva in Belato allafabbrica di s. Gio. Batista . Laddove il padre » veduti i disegni diBartolommeo , gli parve , che lì portasse molto meglio nell’ ar-chitettura ) che nella pittura ) e che vi avesse molto buona incli-nazione ; perché trattenendolo appresso di se alcuni meli , gliinsegnò i modi della prospettiva , e dopo lo mandò a Roma 3 impara dal padre laacciocché là vedesse le mirabili fabbriche 3 che vi sono anti- prospettiva , èva ache ) e moderne; delle quali tutte in quattro anni , che vi stet- R ‘ >matte ) prese le misure, evi fece grandissimo frutto. Nel tornarse-ne poi a Urbino ) passando per Firenze, per vedere Francesco adoprate inlJrbt-Sammarino suo cognato , il quale stava per ingegnerò col sig. duca na '
Cosimo , il sig. Stefano Colonna da Palestrina , allora Generale diquel Signore , cercò , avendo inteso il suo valore , di tenerlo ap-presso di se con buona provvisione ; ma egli , eh’ era molto obbliga-to al duca d’Urbino, non volle mettersi con altri ; ma tornato aUrbino , su da quel Duca ricevuto al suo servizio, e poi sempreavuto molto caro. Né molto dopo avendo quel Duca presa perdonna la signora Vittoria Farnese , Bartolommeo ebbe carico dalDuca di fare gli apparati di quelle nozze, i quali egli fece vera-mente magnifici, ed onorati. £ fra 1’ altre cose, fece un arco trion-fale nel borgo di Valbuona , tanto bello, e ben fatto , che non sipuò vedere né il più bello , nè il maggiore ; onde su conosciuto ,quanto nelle cose d’architettura avesse acquistato in Roma . Do-vendo poi il Duca , come Generale della signoria di Venezia , an-dare in Lombardia a rivedere le fortezze di quel dominio , me- E< edotte in Lem-nò seco Bartolommeo , del quale si servì molto in fare siti , e \efinifica^iòns'^ Tdisegni di fortezze , e particolarmente in Verona alla porta-»s. Felice . Ora mentre , eh' era in Lombardia , paslàndo perquella provincia il re di Boemia, che tornava di Spagna al suoregno , ed essendo dal Duca onorevolmente ricevuto in Verona ,vide quelle fortezze ; e perché gli piacquero , avuta cognizionedi Bartolommeo , lo volle condurre al suo regno , per servirsene,con buona provvisione , in fortificare le sue Terre ; ma non volen-dogli dare il Duca licenza , la cosa non ebbe altrimenti eflètto .
Tornati poi a Urbino , non passò molto , che Girolamo suo padre Soprintendente allevenne a morte, onde Bartolommeo su dal Duca mestò in luogodel padre sopra tutte le fabbriche dello Stato , e mandato a Pese-rò , dove seguitò la fabbrica di s. Gio- Batista col modello diGirolamo; ed in quel mentre fece nella corte di Pesaro un ap- Sut opere m Tesare.
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