Per sospetto da' Vene -unni è carcerato .
Conosciuto innocentee rilasciato .
Va al servigio diquella Repubblica .
la un bastione in Ve-rona .
fortificò Lignago , ePorto .
£ altri luoghi nelBresciano .
Visita le fortificaùo-ni dello Stato di Mi-lano .
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care ; ma sopra tutte Parma , e Piacenza , per essere quelle duecittà più lontane da Roma , e più vicine , ed esposte a i pericolidelle guerre . La qual cosa avendo eseguito Michele, ed Antoniocon molta sodisfazione del Pontefice , venne desiderio a Michele ,dopo tanti anni, di rivedere la patria , ei parenti, e gli amici,ma molto più le fortezze de’Veneziani. Poi dunque che fu statoalcuni giorni in Verona , andando a Trevisi per vedere quellafortezza , e di lì a Padova pe ’l medesimo conto ; furono di ciòavvertiti i signori Veneziani , e mesti in sospetto non sorse ilSammichele andasse a loro danno rivedendo quelle fortezze ; perchéessendo di loro commissione stato preso in Padova , e messo in car-cere , su lungamente esaminato ; ma trovandosi lui essere uomo dab-bene , fu da loro non pure liberato , ma pregato, che volesse cononorata provvisione, e grado andare al servigio di detti signoriVeneziani. Ma scusandosi egli di non potere per allora ciò fare ,per essere obbligato a sua Santità , diede buone promesse , e si par-tì da loro . Ma non istette molto ( in guisa , per averlo , adope-rarono detti Signori ) che fu forzato a partirsi da Roma, e con buo-na grazia del Pontefice , al qual prima in tutto sodisfece , andarea servire i detti illustrissimi Signori suoi naturali ; appresso de’ qua-li dimorando, diede assai tosto saggio del giudizio, e saper suonel fare in Verona , dopo molte difficoltà , che parea , che avesse1’ opera , un bellissimo , e fortissimo bastione , che infinitamentepiacque a quei Signori, ed al sig. duca d’ Urbino loro capitanogenerale . Dopo le quali cose avendo i medesimi deliberato difortificare Lignago, e Porto , luoghi importantissimi .al loro do-minio, e posti sopra il fiume dell’Adice, cioè uno da uno, e1’ altro dall’ altro lato , ma congiunti da un ponte , commisero alSammichele , che dovesse mostrare loro, mediante un modello ,come a lui pareva , che si potessero , e dovessero detti luoghi for-tificare . Il che essendo da lui stato fatto, piacque infinitamenteil suo disegno a que’Signori, ed al duca d’ Urbino ; perché datoordine di quanto s’avesse a fare , condusse il Sammichele le fortifi-cazioni di que’ due luoghi di maniera , che per simil’ opera non sipuò veder meglio, né più bella, né più considerata , né più forte,come ben fa , chi 1’ ha veduta. Ciò fatto , fortificò nel Bresciano ,quasi da’ fondamenti, Orzi nuovo, castello , e porto simile a Le-gnalo . Essendo poi con molta inctanza chiesto il Sammichele dal sig.Francesco Sforza , ultimo duca di Milano, furono contenti que’Signori dargli licenza, ma per tre mesi soli. Laonde andato a Mi-lano, vide tutte le fortezze di quello Stato, ed ordinò in ciascun luo-go, quanto gli parve, che si dovesse fare , e ciò con tanta sua lode ,e sodisfazione del Duca, che quel signore , oltre al ringraziarne isig. Veneziani, donò cinquecento feudi al Sammichele ; il quale
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