698 Terza Parte.
maravigliosa, e intesa ottimamente . E di vero in queste due por-te si vede, i signori Veneziani , mediante f ingegno di questoarchitetto, avere pareggiato gli edifizj, e fabbriche de gli an-tichi Romani. Questa ultima porta adunque è dalla parte di fuo-ri d’ ordine Dorico con colonne smisurate , che risaltano , stria-te tutte fecondo fuso di quel!'ordine ; le quali colonne , dico,che sono otto in tutto , fono poste a due a due , quattro ten-gono la porta in mezzo , con f arme de’ rettori della cittàfra f una , e f altra da ogni parte ; e f altre quattro similmentea due a due fanno finimento ne gli angoli della porta , la qual' èdi facciata larghissima, e tutta di bozze , overo bugne , nonrozze , ma pulite , e con bellissimi ornamenti ; e il foro , ovverovano della porha, riman quadro , ma d’architettura nuova , biz-zarra , e bellissima-. Sopra è un cornicione Dorico ricchissimocon sue appartenenze ; sopra cui doveva andare, come si vedenei modello, un frontespizio con suoi fornimenti , il quale fa-ceva parapetto alf artiglieria, dovendo questa porta, cornei’al-tra , servire per cavaliero . Dentro poi fono stanze grandissimeper gli soldati, con altri comodi, e appartamenti. Dalla banda ,che è volta verso la città vi fece il Sammichele una bellissimaloggia, tutta di fuori d’ordine Dorico, e rustico ; e di dentrotutta lavorata alla rustica, con pilastri grandissimi, che hannoper ornamento colonne di fuori tonde, e dentro quadre, e conmezzo risalto, lavorate di pezzi alla rustica , e con capitelli Do-rici , senza base ; e nella cima un cornicione pur Dorico , e in-tagliato , che gira tutta la loggia, che è lunghissima , dentro,e fuori . Insomma quest’ opera è maravigliosa ; onde ben disiòil vero f illustrissimo sig. Sforza Pallavicino, governatore gene-rale de gli eserciti Veneziani, quando disse, non potersi in Eu-ropa trovare fabbrica alcuna, che a questa possa in niun modoagguagliarsi, la quale fu f ultimo miracolo di Michele ; impe-rocché avendo a pena fatto tutto questo primo ordine descritto ,finì il corso di sua vita , onde rimase imperfetta quest’ opera ,che non si finirà mai altrimenti ; non mancando alcuni maligni( come quasi sempre nelle gran cose addiviene ) che la biasima-no, sforzandosi di sminuire l’altrui lodi con la malignità , e ma-la licenza , poiché non polsino con f ingegno pari cose a granpezzo operare. Fece il medesimo un’altra porta in Verona , det-ta di san Zeno, la qual’ è bellissima , anzi in ogni altro luogosarebbe maravigliosa, ma in Verona è la sua bellezza , e artifizioBaluardi (itila stessa àlf altre due sopraddette offuscato. E' similmente opera di Mi-chele il bastione, ovvero baluardo, che è vicino a questa porta,e similmente quello, che è più a basso, riscontro a s. Bernardi-no, e ua altro mezzo, che è riscontro al campo Marzio detto
dell'