Vita di Michele Sammichele . 697
per la gran quantità , e di quella grossezza, che il luogo richiede-va , non poteva quasi essere» che non s’aprisse tutta» e rovinasse;onde parendo alla prudenza di que' Signori » che fosse ben fatto diciò chiarirsi» come di cosa » che molto importava» fecero condur-vi grandissima quantità d'artiglieria » e delle più smisurate , chefossero nell’arfenale ; ed empiute tutte le cannoniere di sotto , edisopra» e caricatole anco più che l’ordinario» furono scaricatetutte in un tempo ; onde su tanto il rumore > il tuono » e il ter-remoto » che si lenti, che parve » che fosse rovinato il Mondo ; e lafortezza con tanti fuochi pareva un Mongibello » ed un inferno;ma non per tanto rimase la fabbrica nella sua medesima sodezza» Convìntjt e r pgme stabilità: il Senato chiarissimo del molto valore del Sammichele, àL».ed i maligni scornati, e senza giudizio » i quali avevano tanta pau-ra messa in ognuno , che le gentildonne gravide, temendo diqualche gran cola , s’erano allontanate da Venezia • Non moltodopo essendo ritornato sotto il dominio Veneziano un luogo dettoMurano» di non piccola importanza ne'liti vicini a Venezia , furassettato » e fortificato con ordine del Sammichele con prestezza,e diligenza. E quasi ne’medesimi tempi, divulgandosi tuttavia ^ orU fi c * A Mr * n * •più la fama di Michele , e di (rio. Girolamo suo nipote, furonoricerchi più volte F uno , e 1’ altro d’andare a stare con l'Impe- Inv ; tatg CB i „u oUradere Carlo V- e con Francesco re di Francia; ma eglino non volle- servigio di grro mai » ancorché fossero chiamati con onoratissime condizioni » la- principi .sciare i loro proprj Signori, per andare a servire gli stranieri ; anzicontinuando nel loro ufficio»andavano rivedendo ogni anno,e rasset-tando , dove bisognava, tutte le città , e fortezze dello Stato Vene-ziano . Ma più di tutti gli altri fortificò Michele , e adornò la sua Bellisimi Uveri dipatria Verona, facendovi, oltre ali’altre cose, quelle bellissime Verona.porte della città, che non hanno in altro luogo pari ; cioè laporta nuova tutta d'opera Dorica rustica , la quale nella suasodezza» e nell’ essere gagliarda, e massiccia , corrisponde allafortezza del luogo, essendo tutta murata di tufo , e pietra viva ,e avendo dentro stanze per gli soldati, che stanno alla guardia , ealtri molti comodi , non più stati fatti in simile maniera difabbriche . Questo edifizio , che è quadro , e di sopra scoperto ,e con le sue cannoniere, servendo per cavaliere , difende duegran bastioni, ovvero torrioni, che con proporzionata distanzatengono nel mezzo la porta ; e il tutto è fatto con tanto giudi-zio , spela, e magnificenza , che niuno pensava potersi fare per1’ avvenire, come non si era veduto per l’addietro giammai alir*opera di maggior grandezza, né meglio intesa; quando di lì a .pochi anni il medesimo Sammichele fondò , e tìiò in alto la por-ta detta volgarmente dal Palio, la quale non è punto inferiorealla già detta, ma anch’ ella parimente è più» bella» grande,
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