Vita di Michele Sammichele . 701
minciata - Fece anco il medesimo in s. Giorgio di Verona , con-vento de' preti regolari di s. Giorgio in Alega, murare la cupola diquella chiesa , che fu opera bellissima , e riuscì contra 1' opinione dimolti, i quali non pensarono, che mai quella fabbrica dovesse reg-gersi in piedi » per la debolezza delle spalle , che aveva ; le qualipoi furono in guisa da Michele sortisicate, che non si ha più diche temere . Nel medesimo convento fece il disegno , e fondòun bellissimo campanile di pietre lavorate, parte vive, e partedi tufo, che fu assai bene da lui tirato innanzi, e oggi si segui-ta dal detto Bernardino suo nipote, che la va conducemmo a fi-ne. Essendosi monsignor Luigi Lippomani, vescovo di Verona,risoluto di condurre a fine il campanile della sua chiesa , statocominciato cento anni innanzi, ne fece fare un disegno a Mi-chele, il quale lo fece bellissimo, avendo considerazione a conser-vare il vecchio , e alla spesa, che il vescovo vi poteva fare .Ma un certo M. Domenico Forzici Romano suo vicario , personapoco intendente del fabbricare, ancorché per altro uomo dabbe-ne , lasciatosi imbarcare da uno , che ne sapeva poco, gli diedecura di tirare innanzi quella fabbrica ; onde colui murandola dipietre di monte non lavorate, e facendo nella grossezza deli^,mura le scale, le fece di maniera, che ogni persona, anco me-diocremente intendente d’architettura, indovinò quello, che poisuccesse , cioè , che quella fabbrica non istarebbe in piedi. E fragli altri il molto reverendo fra Marco de’Medici Veronese , cheoltre a gli altri suoi studj più gravi, si è dilettato sempre , comeancora fa, dell’ architettura, predisse quello, che di cotal fab-brica avverrebbe , ma gli fu risposto 1 : Fra Marco vale assai nel-la professione delle sue lettere di filosofia, e teologia , essendolettore pubblico ; ma nell’ architettura non pesca in modo a fon-do , che se gli possa credere. Finalmente arrivato quel campani-le al piano delle campane s’aperse in quattro parti, di manierache dopo avere speso molte migliaja di scudi in farlo, bisognòdare trecento scudi a smuratoti, che lo gettassero a terra, ac-ciocché cadendo da per se , come in pochi giorni avrebbe fatto ,non rovinasse ali’intorno ogni cosa. E così sta bene, che avven-ga a chi lasciando i maestri buoni, ed eccellenti s’impaccia conciabattini. Essendo poi il detto monsignor Luigi stato eletto ve-scovo
Te et murare la cupo-la di Sw Giorgio .
Disegno il campani'le .
E parimente quellodella cattedrale .
Che non fi resse in pie-di per impern.ia dichi lo fabbrico .
i Risposta, che s’usa anche og-gidì ; la quale è vera , e buona, sequel filosofo , o teologo, o legistanon è nè mattematico, nè inten-dente delle belle arti, ma se è in-tendente , la risposta non è buo-na . Ma il bello è , che questa ri*
sposta non si dà a quelli, che sonopuramente teologi , o legisti, opersone grandi ma questi s’ ascolta-no come oracoli a fronte anche dichi è sondatilsimo nell' architettu-ra. V. i detti Dialoghi specialmen-te a cart. pi.