Modelle di dittacampanile rifatta daMichele .
Sua cappella per liconti della Torre .
Sepoltura nel Santoin Padova .
Disegno un monaste-ro in Venezia .
Disegno del lazze-retto di Verona astairistretto nell' esecu-zione .
702 Terza Parte.
scovo di Bergamo» e io suo luogo vescovo di Verona monsignorAgostino Lippomano , questi fece rifare a Michele il modello deldetto campanile, e cominciarlo. E dopo lui, secondo il mede-simo , ha fatto seguitare quell’ opera , che oggi cammina assai len-tamente» monsignor Girolamo Trivisani » frate di s-Domenico »il quale nel vescovado succedette ali’ ultimo Lippomano ; il qua»le modello è bellissimo » e le scale vengono in modo accomodatedentro, che la fabbrica resta stabile, e gagliardissima. Fece Mi-chele a i signori Conti della Torre Veronesi, una bellissima cap-pella a uso di tempio tondo, con 1’ altare in mezzo, nella lorvilla di Fumane. E nella chiesa del Santo in Padova fu con sitoordine fabbricata una sepoltura bellissima per messer AlessandroContarini , procuratore di s. Marco , e stato provveditore dell’ ar-mata Viniziana ; nella quale sepoltura pare » che Michele volessemostrare in che maniera si deono fare simili opere , uscendo d’uncerto modo ordinario, che a suo giudizio ha piuttosto dell’ alta-re , e cappella che del sepolcro . Questa , dico , che è molto ric-ca per ornamenti, e di composizione soda, ed ha proprio delmilitare, ha per ornamento una Tetis, e due prigioni di ma-no d’Alessandro Vittoria r , che sono tenute buone figure , e unatesta, ovvero ritratto di naturale del detto Signore , col petto ar-mato , stata fatta di marmo dal Danese da Carrara 1 . Vi sonooltre ciò altri ornamenti assai di prigioni, di trofei, e di spo-glie militari, ed altri , de’quali non accade far menzione - InVenezia fece il modello del monastero delle monache di s. Pla-gio Catoldo» che fu molto lodato. Essendosi poi deliberato inVerona di rifare il lazzaretto, stanza, ovvero spedale , che servea gli ammorbati nel tempo di peste , essendo stato rovinato ilvecchio con altri edifizj, eh’ erano ne i sobborghi, ne fu fattofare un disegno a Michele , che riuscì, oltre ogni credenza > bel-lissimo; acciocché fosse mesto in opera in luogo vicino al fiume ,lontano un pezzo, e fuori della spianata. Ma questo disegno ve-ramente bellissimo, e ottimamente in tutte le parti considerato »il quale è oggi appresso gli eredi di Luigi Prugnoli , nipote diMichele, non fu da alcuni, per il loro poco giudizio , e meschi-nità. d’ animo, posto interamente in esecuzione, ma molto ristret-to , ritirato » e ridotto al meschino da coloro , i quali speserol’autorità , che intorno a ciò avevano avuta dal pubblico , in stor-piare quell’opera » essendo morti anzi tempo alcuni gentiluomi-ni, eh’erano da principio sopra ciò, ed avevano la grandezza—.
dell’
1 Alessandro Vittoria di Tren- la di esso il Vasari nella Vita delto icultore , allievo del Sansovino, Saniovino .
salariato dalla repubblica di Vene- 2 Del Danese si è parlato altrovezia , e amicissimo di Tiziano . Par- in questo tomo a c. 260. 364. 386.