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Tomo secondo.
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Vita. di Michele Sammtchble . 70$

cose delle siie fortificazioni in bellissimi model li di legname,che faceva fare , la qual diligenza piaceva loro infinitamente > ve-dendo essi , senza partirsi di Venezia s giornalmente come le cosepassavano ne' più lontani luoghi di quello Stato. Ed a fine , che me-glio fossero veduti da ognuno » gli tenevano nel palazzo del prin-cipe » in luogo dove queSignori potevano vedergli a loro posta.

E perché così andasse Gio. Girolamo seguitando di fare , non puregli rifacevano le spese fatte in condurre detti modelli» ma ancomoltaltre cortesie » Potette eslo Gio. Girolamo andare a servire mol-ti signori, con grosse provvisioni , ma non volle mai partirsi da isuoi signori Veneziani ; anzi per consiglio del padre » e del ziotolse moglie in Verona una nobile giovanetta de' Fracastori, conanimo di sempre starsi in quelle parti . Ma non essendo anco conla sua amata spossi , chiamata madonna Ortensia , dimorato se nonpochi giorni » fu da i suoi signori chiamato a Venezia, e dicon molta fretta mandato in Cipri a vedere tutti i luoghi di quel! visitò le prujic^io-isola» con dar commissione a tutti gli ufficiali » che lo provvedessi Cipro.sino di quanto gli faceste bisogno in ogni cossi . Arrivato dunqueGio- Girolamo in queir isola » in tre mesi la girò» e vide tutta di-ligentemenre» mettendo ogni cossi in disegno» e scrittura» perpotere di tutto dar ragguaglio asuoi Signori . Ma mentre cheattendeva con troppa cura» e sollecitudine al suo ufficio » tenendopoco conto della sua vita > ne gli ardentissimi caldi > che alloraerano in queir isola» infermò duna febbre pestilente » che in seigiorni gli levò la vita » sebbene dissero alcuni, eh' egli era stato .. t r ,. .

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avvelenato. Ma comunque li fusse » morì contento» estendo ne di velaio.

servigi de suoi Signori, e adoperato in cose importanti da loro »che più avevano creduto alla sua fede , e professione di fortifica-re » che a quella di qualunque altro. Subito che fu ammalato»conoscendosi mortale» diede tutti i disegni, e scritti » che avevafatto delle cose di queir isola» in mano di Luigi Brugnoli suo co-gnato » e architetto » che allora attendeva alla fortificazione diFamagosta » che è la chiave di quel regno, acciocché gli portassiso asuoi Signori. Arrivata in Venezia la nuova della morte diGio. Girolamo » non su niuno di quel Senato » che non sentisseincredibile dolore della perdita dun ssittuomo» e tanto af-fezionato a quella repubblica Morì Gio. Girolamo detà di 45. an-ni » ed ebbe onorata sepoltura in s. Niccolò di famagosta dal Sepolto tr, F<t«ad-detto suo cognato; il quale poi» tornato a Venezia » presentò yf».i disegni» e scritti di Gio Gnolamo; il che fatto» fu mandatoa dar compimento alla sortifiojrzione di Legn go» dove erastato molti anni ad eseguire i disegni , e modelli del suo zio Mi-chele ; nel qual luogo non andò molto» che si morì» selciandodue figliuoli » che sono assai valenti uomini nel disegno » e nellaP.IIs Vvvv pratica