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Di rincontro ill’epitaffio , che ì »e. 134. era quello della sua sposa »che diceva così :
Maria ùntomi ¥■ Bibiena sponsa ejusQua latos bymenaos morte pravertitEt ante nupiiales faces virgo eli elata ,
Baltajsar Turinus Tiscien. Leon. X. Datar.
Et Jo-, Bapt. Branconius ^iquilan. a cubie.
B. M. ex testamento pofuerunt .
Curante Hieronymo degnino *Vrbinat.
Baphaeli propinquo
Qui dotem quoque bujus sacelli sua pecunia auxit.
Ma questo epitaffio fu tolto via , quando il Maratta vi pose la suaiscrizione.
VITA DI GUGLIELMO DA MARCILLA.
Pag. I 4 I* V.ult. ~| ^ Ella vetrata dipinta da Guglielmo per la chiesa di s. Dome-
nico d’Arezzo fa menzione il Morelli nelle Notizie del-
142.
154 .
le pitture di Perugia a c.6s. e lo chiama ìlPriorino Francioso .
V. zr. Mi stupisco,che il Vaiati non rammemori qui un Michelagno-lo Urbani Cortonese pittore , e maestro di finelìre , come egli lo chiamain una sua lettera , che è la G V II. del tom. ni. delle pittoriche , concui lo raccomanda a Girolamo Gaddi vescovo di Cortona. Ma è più dastupire , che il P. Orlandi non abbia posto nel suo Abecedario questoGuglielmo da Marcilla.
VITA DI DOMENICO PULIGO .
V. 29. Uesta casa del celebre Bartolommeo Scala segretario, e_ »storico Fiorentino , ora è poste duta, e abitata da’ nobilissi-mi signori Conti della Gherardesca ; ma anche di presen-te v' è rimala l’arme di Bartolommeo , che è una scala a pioli col mot-to GR ADATIM , al quale allude il Poliziano in quei versi fatti controdello Scala , prima suo amico , poi suo atroce nimico , in cui dice :Casurus usque nutat , Ò 1 jamiam cadet ,
Sed non gradatim scilicet.
L’ epigramma è intitolato : In quondam , ma da questi due ultimi ver-si si vede, che è contro le Scala , e sono a c. 611. dell’edizione di Bast-ica per P Episcopio .
VITA DI VINCENZIO DA S- GIMIGNANO .
P.163. V. 12. y' - '* lò non sussiste , e il Vasari non dovette aver notizia , cheTimoteo su scolare di Francelco Francia,che lo prese sot-to una special direzione il dì 8. di Luglio del 1490. da cui poi li partì ildì 4. di Aprile del 1495. e andò a Urbi no - Si trova tutto ciò provatoautenticamente dal Malvasia tom. 1. a cart. 55.p .e. V.^. Il P. Resta aveva i disegni delle Sibille in piccolo a guisa di car-
*** toni,uno l’ebbe dal celebre Agostino Sciita, Paltro era flato del Rubens,
e passato poi nelle mani del Vandick,e dopo in quelle del signor Habèmorto in Roma , dove si vendè la sua roba . 11 Vasari stesso sopra a__»
c.104.