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chiaroscuro da Antonio da Trento , e credo intagliata in Bologna ;ma il Diogene , che su intagliato da Ugo da Carpi, sarà flato fatto inRoma , perché egli non escì mai di questa città .
V. 30. Antonio da Trento intagliava in legno , e non in rame , co-me pare , che accenni qui il Vasari.
*Agg- «H* nota Questo s. Rocco fu intagliato eccellentemente daFrancesco Bricci.
V. 33. Questa è la famosa Madonna della Rosa . Pochi anni fa è sta-ta comprata a grandissimo prezzo dal re di Polonia . Fu intagliata daDomenico Tibaldi figliuolo di Pellegrino , e maestro d’ Agostino Ca-sacci , eccellentemente , e di poi c stata rimagliata , ma molto più de-bolmente , e inserita nel 2. tomo de’ quadri della galleria del sud-detto Re.
V. 37. La Tavola di s. Margherita di Bologna è stata intagliata daGiulio Bonalone.
V. penultimo . Né io, né molte persone pratiche delle pitture han-no veduto niente mai di mano di Girolamo del Lino, né di GirolamoFagiuoli .
V. 32. Nella steccata di Parma il Parmigianino fra 1 ’altre figureha fatto un Moisè , figura mirabile , intagliata dal Fontana , e in cor-rispondenza di esso un Adamo , ed Eva, e tre femmine con un vasoin capo .
V. penultimo II Cupido qui descritto è nel tesoro dell’Imperato-re . Uno simile ne aveva il Duca di Bracciano , che ora sarà passatonel palazzo reale del Duca d’ Orleans , ma rappresentava la sola figu-ra di Amore senza i due putti, e potrebb’ esser , che fosse quello ,che copiò Girolamo Carpi, nominato dal Vasari nel tom.ni. a cart. 2.Fu intagliato da Francesco Vandensteen per comissione di Leopol-do I. ma nella stampa hanno posto il nome del Coreggio , a cui par ,che 1 ’ attribuisca anche il Vasari nel luogo suddetto . Per altro i pro-fessori più intendenti lo giudicano del Parmigianino, e il sig. Manet-te , che ha il disegno originale, mi assicura , che non può attribuirsi adaltri, che a lui .
V. 14. Quella tavola adesso è nel palazzo de' Pitti, ed è stata in-tagliata dal Padre Lorenzin! nella raccolta de’ quadri del Grandu-ca . Del gruppo delle teste degli Angioli n’ è uno studio nel palazzoBarberini; il qual gruppo è forse la più bella cosa, che abbia maifatto il Parmigiano . Perché la Madonna ha il collo molto svelto , sichiama la Madonna del collo lungo. Non si vede, eh’ella sia imper-fetta , ma credo, eh' egli lo dicesse , perché non si contentava, senon difficilmente . Mi scrive il sig. Mariette d’aver veduti innume-rabili schizzi di questa tavola . Vi è un piccol profeta in lontananza ,eh’ egli rifece più volte in disegno , e mutò più che 1’ altre parti, ecredo , che fosse meglio il non ve 1 ’ aver fatto . A Parma , dove era1 ’ originale , ora ve n’ è una copia . Si veggano le note alla pagina 11.del tom. iil. e le Giunte a dette note .
V. 37. La tavola di s. Stefano è stata intagliata a chiaroscuro daisignore Zannetti, ricavandola da un disegno della sua Raccolta .
V. 39. Enea Vico ha intagliato una Lucrezia del Parmigianino ,ma diversa da quella del Re di Napoli.
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