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Tomo terzo.
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2 Q_vartaParte.

rivedere Roma 5 la Toscana » parte della Marca» lUmbria , laRomagna j la Lombardia , e Venezia con tutto il suo dominio,per rivedere le cose vecchie , e molte che sono state fatte dal det-to anno 1542. in poi . Avendo io dunque fatto memoria dellecose più notabili , e degne dessere poste in iscrittura » per nonfar torto alla virtù di molti , a quella sincera verità , che fiaspetta a coloro, che scrivono istorie di qualunque maniera , senzapassione d' animo ; verrò scrivendo quelle cose , che in alcunaparte mancano alle già dette , senza partirmi dall ordine della sto-ria » e poi darò notizia dell' opere d' alcuni , che ancora son vivi 3 eche hanno cose eccellenti operato 3 e operano 3 parendomi 3 che cosirichieggia il merito di molti rari 3 e nobili arresici. Cominciando-FatrixdelGsrofiilo, mi dunque da i Ferraresi; nacque Benvenuto Garosalo in FerraraFanno 1481. di Piero Tisi 3 i cui maggiori erano stati per originePadoani : nacque S dico3 di maniera inclinato alla pittura 3 che ancorpiccolo sanciulletto 3 mentre andava alla scuola di leggere S nonfaceva altro che disegnare . Dal quale esercizio , ancorché cer.Casse il padre 3 che avea la pittura per una baja 3 di distorto s non fumai possibile . Perché veduto il padre 3 che bisognava fecondare lanatura di questo suo figliuolo 5 il quale non faceva altro giorno> e not-te che disegnare ; finalmente F acconciò in Ferrara con DomenicoLaneto 1 , pittore in quel tempo di qualche nome 3 sebbene avea lamaniera secca 3 e stentata ; col quale Domenico essendo stato Ben-venuto alcun tempo 3 nel! andare una volta a Cremona gli venneveduto nella cappella maggiore del duomo di quella città , fra Fai- .Tribuna delBoccac- tre cose » di mano di Boccaccino Boccacci 2 3 pittore Cremonese»a m Cremona . che avea lavorata quella tribuna a fresco 3 un Cristo , che seden- .

do in trono 3 ed in mezzo a quattro Santi 3 la benedizione. .Perché piaciutagli quelF opera 3 si acconciò » per mezzo dalcuni i,amici 3 con esso Boccaccino » il quale allora lavorava nella mede- .lima chiesa pur a fresco alcune storie della Madonna, come si è det- -to nella sua Vita » a concorrenza di Altobello J pittore » il quale ;lavorava nella medesima chiesa 3 dirimpetto a Boccaccino » alcune sto- -rie di Gesù Cristo» che sono molto belle » e veramente degne di îestere lodate. Essendo dunque Benvenuto stato due anni in Cre- -mona , e avendo molto acquistato sotto la disciplina di Boccaccino , ,

se a* '

1 Di questo Domenico Laneto siritrova un quadro nella galleria delre di Pollonia in Dresda. Fiorivain Ferrara nel izvo.

2 Boccaccino Boccacci padre diCammillo , seguitò la maniera diPietro Perugino . Fiorì circa»al 1520. Vedi Alessandro Lamo nel

Discorso sopra le tre belle arti a ac- 31. e la Nota della Vita di I.o-renzetto a cart. 192. tom. il. di liquest opera Morì nel 1540.

3 Altobello da Melone Cremo- >-nese fiorì nel tempo del Boccacci- i-no . Di esso parlano il Lomazzo, e eil detto Lamo a c, Lz.

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