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Tomo terzo.
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Vita di Girolamo da Carpi. ir

gio di le , prima che altro faceste , la testa del duca Ercole di Fer-rara da una di mano di Tiziano , e questa contraffece tanto bene ,eh ella pareva la medesima , che 1 originale ; onde fu mandata co-me opera lodevole in Francia . Dopo avendo Girolamo tolto mo-glie , e avuto figliuoli forse troppo prima , che non doveva , dipin-se in s. Francesco di Ferrara , negli angoli delle volte a fresco i quat- c interrar* .tro Evangelisti j che furono assai buone figure . Nel medesimo luogofece un fregio intorno intorno alla chiesa , che fu copiosa , e moltogrande opera , essendo pieno di mezze figure , e di pattini intrecciatiinsieme assai vagamente . Nella medesima chiesa fece in una tavola uns. Antonio di Padoa , con altre figure -, e in unaltra la nostra Don-na in aria con due angeli, che fu posta ali' altare della signora»*

Giulia Muzzarella , che fu ritratta in essa da Girolamo molto bene .

In Rovigo nella chiesa di s. Francesco dipinse il medesimo 1 ap-parizione dello Spirito santo in lingue di fuoco, che fu opera lode-vole per lo componimento» e bellezza delle teste ; e in Bolognadipinse nella chiesa di s. Martino 1 in una tavola i tre Magi conbellissime teste , e figure : ed a Ferrara in compagnia di BenvenutoGarofalo , come si è detto , la facciata della casa del sig. Batista»»

Muzzarelli» e parimente il palazzo di Coppara > villa del Duca ap-presso a Ferrara dodici miglia: e in Ferrara similmente la facciatadi Piero Sondili nella piazza di verso le pescherìe » facendovi la pre-sa della Goletta da Carlo V. Imperadore . Dipinse il medesimo Gi-rolamo in s. Polo, chiesa de frati Carmelitani nella medesima città ,in una tavoletta a olio» un s. Girolamo con due altri Santi grandiquanto il naturale , e nel palazzo del Duca un quadro grande con unafigura quanto il vivo > finta per una Occasione, con bella vivezza ,movenza, grazia, e buon rilievo. Fece anco una Venere ignuda agiacere, e grande quanto il vivo , con Amore appresto , la qualesu mandata al re Francesco di Francia a Parigi ; ed io che la vidi in «<*

Ferrara sanno 1540. posto con verità affermare, ehella susse bel-lissima . Diede anco principio » e ne fece gran parte, a gli orna-menti del refettorio di s. Giorgio , luogo in Ferrara demonaci dimonte Olivete ; ma perché lasciò imperfetta quellopera, 1ha og-gi finita Pellegrino Pellegrini 2 , dipintore Bolognese. Ma chi vo-lesse far menzione di quadri particolari , che Girolamo fece a moltiSignori, e gentiluomini, farebbe troppo maggiore di quello , che è ildesiderio nostro , la storia ; però dico di due solamente , che fonobellissimi. D uno dunque , che n ha il cavalier Bojardo in Parma ,bello a maraviglia , di mano del Coreggio , nel quale la nostra»*

B 2 Don-

Venere beiti firn* m*data al re di Fruì*

1 In 5. Martino Maggiore alla mastro Tibaldo raur. tore . Dj Pel-

cappella Buoncompagni. legrino V.tom 1I.pag.x18.284. fi

2 Cioè Pellegrino Tibaldi, detto nella Vita del Primaticcio .così dal nome del padre, eh era