frosper» , ti nitriscultori Modenesi »
Anselmi condusse ilcartone di Gittlto Ro-mano .
16 Q_u arta Parte.
grandi quanto il vivo , e maggiori, ha fatto bellissime opere , e fra1 ’ altre una cappella in s. Domenico di Modana , e in mezzo del dor-mentorio di s. Piero, a’monaci neri pure in Modana, una nostraDonna , s. Benedetto , santa Justina » ed un altro Santo; alle qualitutte figure ha dato tanto bene il colore di marmo , che pajono pro-prio di quella pietra, senza che tutte hanno beli’aria di teste , beipanni , ed una proporzione mirabile . Il medesimo ha fatto in_,s. Giovanni Vangelista di Parma nel dormentorio le medesime fi-gure , e in s. Benedetto di Mantova ha fatto buon numero di figuretutte tonde , e grandi quanto il naturale, fuor della chiesa per la fac-ciata , e sotto il portico in molte nicchie , tanto belle , che pajono dimarmo.
Similmente Prospero Clemente , scultore Modanesc 1 , è stato»ed è valentuomo nel suo esercizio , come si può vedere nel du< mo diReggio nella sepoltura del vescovo Rangone di mano di costui ,«ella quale è la statua di quel prelato , grande quanto il naturale , asedere con due putti molto ben condotti ; la quale sepoltura gli fecefare il signor Ercole Rangone . Parimente in Parma nel duomo sot-to le volte è di mano di Prospero la sepoltura del beato Bernardo de-gli Uberti Fiorentino» cardinale, e vescovo di quella città, chefu finita P anno 1548. e molto lodata.
Parma similmente ha avuto in diversi tempi molti eccellenti arte.fici,e belli ingegni, come si è detto di sopra,perciocché oltre a un Cri-stofano Castelli il quale fece una bellissima tavola in duomo l’an. 1499.ed oltre a Francesco Mazzuoli, del quale si è scritto la Vita 2 ; vi ionostati molti altri valentuomini ; il quale avendo fatto, come si è detto ,alcune cose nella Madonna della Steccata » e lasciato alla morte suaquel!’ opera imperfetta , Giulio Romano , fatto un diléguo coloritoincarta, il quale in quel luogo si vede per ognuno, ordinò, cheun Michelagnolo Anselmi Sanese 3 per origine , ma fatto Parmigia-no , et
che di questo 6io. Batista , chiama-to da lui Modonese , e di Niccolet-to da Modona pittore di prospetti-ve , e intagliatore in rame , e diPellegrino da Modona celebre pit-tore , ma di nessuno dice, che fos-se appellato il Modonino , che comedice il Vasari era scultore. Ma Gio.Batista del Vasari sarà senza fallo lostesso di quello del P. Orlandi.
11 V asari a c. zoz. del tomo 1. haparlato di Modanino da Modana_»scultore di terra cotta ; qui poi di-ce, che Modanino fu scultore, e in-tendente di marmi, e che un altro,
che scolpiva di terra si chiamava ilModona. Chi sa, che non sia sba-glio del Vasari, e che d’uno tenito-re ne faccia due ?
1 Prospero Clemente fu propria-mente Reggiano, benché anche ilP. Orlandi nel suo Abecedario lodica Modonese, ma il Vedriani nonlo riporta nelle Vite di detti Mo-danesi.
2 La Vita del Mazzuoli è nel to-mo il. a c.327.
3 Federigo Zuccheri in un librodelle Vite del Vasari posseduto dalre di Francia a questo luogo ha__»
scrie-