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Tomo terzo.
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Vita di Girolamo da Cauti. iz

beccherie , che sono assai belli : e in s. Piero luogo de monaci neri ,alialtar maggiore in una tavola la decollazione di s. Piero, e_»s. Paolo , imitando nel soldato , che taglia loro la testa, una figura si-mile 5 che è in Parma di mano dAntonio da Coreggio in s. Gio-vanni Evangelista, lodatissima 1 > E perché Niccolò è stato più raro Niccoli dell' ubannelle colé a fresco 3 che nell' altre maniere di pittura , oltre a mol- ecc 'lknte.te opere , che ha fatto in Modana , ed in Bologna, intendo , cheha fatto in Francia, dove ancora vive , pitture rarissime, sotto mes-ser Francesco Primaticcio abate di s. Martino, con i disegni delquale ha fatto Niccolò in quelle parti molte opere, come si dirà nellaVita di esso Primaticcio.

Gio. Batista 2 parimente , emulo di detto Niccolò, ha molte cose Bati/U Modenese e .lavoratoli! Roma , ed altrove , ma particolarmente in Perugia , do- melodi Niccolo.ve ha fatto in s. Francesco alla cappella del sig. Ascanio della Gonfiamolte pitture della Vita di santAndrea Apostolo, nelle quali si èportato benissimo ; a concorrenza del quale Niccolò Arrigo Fiam-mingo , maestro di finestre di vetro, ha fatto nel medesimo luogo 'matavola a olio , dentrovi la storia de Magi, che farebbe assai bella ,se non fosse alquanto confusa, e troppo carica di colori, che s azzuffa-no insieme , e non la fanno sfuggire . Ma meglio si è portato costuiin una finestra di vetro disegnata , e dipinta da lui, fatta in s. Loren-zo della medesima città , alla cappella di s. Bernardino . Ma tornan-do a Batista , essendo ritornato dopo queste opere a Modana , ha fat-to nel medesimo s. Piero , dove Niccolò fece la tavola, due grandistorie dalle bande , de fatti di s. Piero, e s. Paolo, nelle quali si èportato bene oltremodo.

Nella medesima città di Modana sono anco stati alcuni scultori,degni d essere fra i buoni artefici annoverati ; perciocché oltre alModanino, del quale si è in altro luogo ragionato, vi è stato unmaestro chiamato il Modana *, il quale in figure di terra cotta ,

gran-

1 Questa eccellentissima tavoladel Coreggio è intagliata in rame ,e il Vasari nella Vita di esso Coreg-gio non ne sa parola , perché sorseallora non ne aveva notizia .

2 Di questo pittore il Vedrianinon dice altro , che quello , che diesso medesimo dite qui il Vasari ,di cui copia fino le parole . Ma que-sti sa Gio. Batista Itigoni di fami-glia antica , e illustre . Morì nel1608. octogenario.

z Di questo Modonino dice D.Lo-dovico Vedriani nelle Vite de pit-

tori Modanesì, che su condotto inFrancia da Carlo Vili. nel 1495.dopo la presa di Napoli, avendolotrovato quivi. Non entro per al-tro mallevadore a questo autore ,perché nella pag. 30. seguente diceancora, che Lorenzo Vinci su ama-to da Francesco Duca di Milano,volendo dire, che Lionardo da»Vinci fu amato da Lodovico Sforzaduca di Milano. Ci è stato ancheun Francesco Modonino architet-to . Il P. Orlando nellAbecedariopittorico non sa menzione d altri,

che