Vita di Girolamo da Carpi. 21
ta ali’antica ? migliore di tutte l’altre , che da molti vi furonofatte quasi ne’ medesimi tempi . Morto Bonifazio , il quale lasciòimperfette nel duomo di Cremona le dette itone di Crilto , Gio-van Antonio Licinio da Pordenone 1 2 ? detto in Cremona de’ Sac- p<, r( i (m) ne r ar 6 *ell«chi 3 finì le dette storie ? state cominciate da Bonifazio , fa cea~ sue^ere.dovi in fresco cinque storie della passione di Cristo, con una ma-niera di figure grandi, colorito terribile , e scorti, che hanno for-za , e vivacità ; le quali tutte cose insegnarono il buon modo didipignere a i Cremonesi , e non solo in fresco, ma a olio pari-mente ; conciossiachè nel medesimo duomo appoggiata a un pilastroè una tavola a mezzo la chiesa di mano del Pordenone, bellissima ;la qual maniera imitando poi Cammillo figliuolo del Boccaccino a ? nelfare in san Gismondo fuori della città la cappella maggiore in fre-sco , e altre opere, riuscì da molto più ? che non era stato suo pa-dre . Ma perché fu costui lungo , e alquanto agiato nel lavorare , nonfece molte opere , se non piccole , e di poca importanza. Ma que-gli , che più imitò le buone maniere , e a cui più giovarono le con-correnze di costoro , su Bernardo de’ Gatti 3 , cognominato il Sojaro? Sojaro Udito nd di.( di cui s’ è ragionato) il quale dicono alcuni esser stato da Verzelli, o ^f fre ** ^ e0 t *da Pavia , e altri Cremonese . Ma sia stato donde si voglia ? egli di-pinse una tavola molto bella ali’altare maggiore di 5. Piero , chiesade’ canonici regolari, e nel refettorio la storia, ovvero miracolo ? chese Gesù Cristo de’ cinque pani, e due pesci, saziando moltitudineinfinita ; ma egli la ritoccò tanto a secco , eh’ eli’ ha poi perduta tut-ta la sua bellezza. Fece anco costui in s. Gismondo suor di Cremo-na , sotto una volta, 1 ’ Ascensione di Gesù Cristo in cielo , che fu cosovaga, e di molto bel colorito . In Piacenza nella chiesa di s. Maria diCampagna ? a concorrenza del Pordenone , e dirimpetto al s. Ago-stino , che s’è detto , dipinse a fresco un san Giorgio armato a ca-vallo , che ammazza il serpente , con prontezza , movenza, e otti-mo rilievo . E ciò fatto, gli fu dato a finire la tribuna di quel-la chiesa , che avea lasciata imperfetta il Pordenone , dove dipin-se a fresco tutta la vita della Madonna . E se bene i profeti, e lesibille 3 che vi fece il Pordenone? con alcuni putti ? son belli a ma-raviglia ? si è portato nondimeno tanto bene il Sojaro ? che paretutta quel!’ opera d’ una stesti mano . Similmente alcune tavolet-te d’altari ? che ha fatte in Vigevano? sono da estere per la bon-tà loro assai lodate. Finalmente ridottosi in Parma a lavorare nel-la Madonna della Steccata? fu finita la nicchia? e Parco? che lasciò
imper-
1 V. la Vita del Pordenone nel lui il Lomazzo nell’ Idea del tempio
tom.il. di quest’Opera . ac.158. e il Lamo a c.31.
2 Cammillo morì nel 1546. d’età 3 Di questo Gatti si è parlato qui
fresca, avendo 3;. anni. Parlasti addietro a c. 17.