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Tomo terzo.
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re di Mantova in fanBenedetto . s

20 Q_uartaParte.

veduto lei, che è molto gentile , e graziola fanciulla , e 1operesue 5 che sono bellissime , ne sono restato stupefatto . Non tacerò an-cora , che in s. Benedetto di Mantova , celebratissimo monastero demonaci neri, stato rinnovato da Giulio Romano con bellissimo ordi-ne , hanno fatto molte opere i sopraddetti artefici Mantoani, e altriLombardi, oltre quello , che si è detto nella Vita del detto Giulio.Vi sono adunque opere di Fermo Guisoni, cioè una Natività di Cri-sto , due tavole di Girolamo Mazzuola , tre di Lattanzio Gamba-Vaolo Veronese porta IO 1 da Brescia , e altre tre di Paolo Veronese, che sono le miglio-ìl vanto nelle puta r j. Nel medesimo luogo è di mano d'un frate Girolamo converso diDomenico nel refettorio in testa, come altrove §' è ragionato, in unquadro a olio , ritratto il bellissimo cenacolo , che fece in Milano as. Maria delle Grazie Lionardo da Vinci, ritratto dico tanto bene,che io ne stupii ; della qual cosa so volentieri di nuovo memoria ,avendo veduto questo anno I5f)5. in Milano f originale di Lionardotanto mal condotto , che non si scorge più se non una macchia abba-gliata , onde la pietà di questo buon padre renderà sempre testimo-nianza in questa parte della virtù di Lionardo 2 . Di mano del mede-simo frate ho veduto nella medesima casa della zecca di Milano unquadro ritratto da un di Lionardo , nel quale è una femmina , che ri-de 3 , e un san Giovanni Batista giovinetto molto bene imitato .

Cremona altresì, come si disse nella Vita di Lorenzo di Cre-di , e in altri luoghi, ha avuto in diversi tempi uomini, che hannofatto nella pittura opere lodatissime . E già abbiam detto , che quan-do Boccaccino 4 Boccacci dipigneva la nicchia del duomo di Cremo-na , e per la chiesa le storie di nostra Donna , che Bonifazio Bem-bi 5 fu buon pittore , e che Altobello 6 fece molte storie a fresco diGesù Cristo con molto più disegno, che non sono quelle del Boc-chino . Dopo le quali dipinse Altobello in santo Agostino della me-desima città una cappella a fresco con graziosa , e bella maniera, co-me si può vedere da ognuno . In Milano, in corte vecchia , cioè nelcortile , ovvero piazza del palazzo , fece una figura in piedi arma-ta ali*

i Lattanzio fu figliuolo dun far-

Tìttori Cremonesibuon nome .

di

ride >

s. Gio. Batista, se sorso

tore, e tirato dalla Natura al di-pignere fu preso lotto la sua dire-zione da Antonio Campi in Cremo-na; poi tornato in patria stette sottoquella deUeccellente Girolamo Ro-mani no. Morì giovane , e si credeper esser caduto da un palco .

i Di questo cenacolo, e del suopresente stato,e di questa copia. V*lanota a c. 16. e segg. del t. il. dovese ne parla lungamente, e c. 370.

3 Non si comprende, che con-nessione possa avere una donna ,che

, con

quella donna non fosse stata fattaper rappresentare la carne , ches. Gio. domò con la penitenza , econ la mortificazione , e solitudine.

4 Vedi ilto.il. a c.190.191.192.

5 Di questo Bonifazio scrive laVita il Ridolfi a c. 269. della part.i.Fu scolare del Palma vecchio, maimitò molto Tiziano .

6 Altobello da Melone , di cuiparla il Lomazzo , eilLamo. Fio- circa al 1520.