Vita di Girolamo da Carpi. 27
scia avendo consumato la sua giovanezza in Roma , ha fatto di mol-te beli’opere di figure , e paesi ; e in Orvieto nella principal chie-sa di santa Maria ha fatto due tavole a olio , e alcuni profeti a fresco,che fon buon’ opere ; e le carte , che son fuori di sua mano stampa-te , son fatte con buon disegno . E perché anco costui vive , e serveil cardinale Ippolito da Este nelle sue fabbriche , e acconcimi, chefa a Roma , a Tigoli, e in altri luoghi, non dirò in questo luogo al-tro di lui . Ultimamente è tornato di Lamagna Francesco Ricchino 1 ,anch’ egli pittor Bresciano , il quale , oltre a molte altre pitture fattein diversi luoghi, ha lavorato alcune cose di pitture a olio nei dettosan Piero Oliveto di Brescia , che fono fatte con studio, e moltadiligenza . Cristofano, e Stefano fratelli 3 » e pittori Bresciani han-no appresso gli artefici gran nome nella facilità del tirare di prospet-tiva , avendo fra l’altre cose in Venezia nel palco piano di santa Ma-ria dell’ Orto finto di pittura un corridore di colonne doppie attor-te , e simili a quelle della porta Santa di Roma in san Piero, lequali posando sopra certi mensoloni, che spettano in fuori, vannofacendo in quella chiesa un superbo corridore con volta a crociera in-torno intorno ; e ha quest’ opera la sua veduta nel mezzo della chiesacon bellissimi scorti, che fanno restar, chiunque la vede, maravigliato ;e parere, che il palco, che è piano, sia sfondato, estendo massimamenteaccompagnata con bella varietà di cornici, maschere , festoni, e al-cuna figura, che fanno ricchissimo ornamento a tutta 1’opera , chemerita d’ essere da ognuno infinitamente lodata per la novità , eper essere stata condotta con molta diligenza ottimamente a fine.E perché questo modo piacque a stài a quel serenissimo Senato , sii datoa fare a i medesimi un altro palco simile, ma piccolo nella libreria dis. Marco , che per opera di simili andari fu lodatissimo . E i medesi-mi finalmente sono stati chiamati alla patria loro Brescia , a fare ilmedesimo a una magnifica sala , che già molti anni sono fu cominciatain piazza con grandissima spesa , e fatta condurre sopra un teatro dicolonne grandi, sotto il quale si passeggia . E' lunga questa sala da 62.passi andanti, larga trentacinque , ed alta similmente nel colmo del-la sua maggiore altezza braccia trentacinque, ancorch’ella paja mol-to maggiore , estèndo per tutti i versi isolata , e senza stanze , o al-
D 2 tro
che silegge tra l’iscrizoni Venetedi Roma raccolte dal P. Pier LuigiGalletti Casinefe, Scrittore Vatica-no , e piissimo ed eruditissimo reli-gioso , e noto per le varie lue ope-re di sacra , e profana antichità da-te alle stampe. Del Muziano abbia-mo molte carte intagliate in rameda Gornelio Gort. Pendo l'Accade-mia di s. Luca in Roma .
1 Leonardo Cozzando nel suo R i-stretto della storia Bresciana parladel Ricchini ac.nó. il quale fu an-che architetto, e poeta .
2 Cristofano , e Stefano Rosa sitrovano rammemorati dal Ridolfipart.i. a c. 255. Di Cristofano nac-que Pietro Rosa , che fu scolare diViziano, ma morì assai giovane-»nel 1576.
Crisosano 1 e Stefa-no Bf sciarti tiranoin prospettiva conmolta lode «
Tarmano in Venezia ,e Brescia bellissimifalciti .