Descrizione della—ifile. di Bresci* .
Bramantino , e sueopere in Milano > eBona .
28 Quarta Parts.
tro edilìzio intorno. Nel palco adunque di questa magnifica , e ono-ratissima sala si sono i detti due fratelli molto adoperati, e con lorograndissima lode ; avendo a' cavalli di legname , che son di pezzicon spranghe di serro , i quali sono grandissimi, e bene armati ,fatto centina al tetto , che è coperto di piombo, esatto tornare ilpalco con beli' artifizio a uso di volta a schifo , che è opera ricca .Ma è ben vero, che in sì gran spazio non vanno se non tre quadridi pitture a olio di braccia dieci 1'uno » i quali dipignè Tiziano vec-chio , dove nesarebbono potuti andar molti più con più bello, eproporzionato, e ricco spartimento , che arebbono fatto molto piùbella , ricca , e lieta la detta sala , che è in tutte 1’ altre parti statafatta con molto giudizio .
Ora essendosi in questa parte favellato infin qui degli arteficidel disegno delle città di Lombardia , non sia se non bene , ancor-ché se ne sia in molti altri luoghi di questa nostr’opera favellato»dire alcun 1 cosa di quelli della città di Milano , capo di quella pro-vincia , de’quali non si è fatta menzione. Adunque, per comin-ciarmi da Bramantino 1 , del quale si è ragionato nella Vita di Pierodella Francesca dal Borgo : io trovo che egli ha molte più cose lavora-to, che quelle, che abbiamo raccontato di sopra . E nel vero non mi pa-reva possibile, che un artefice tanto nominato, e il quale mise in Mi-lano il buon disegno , avesse fatto sì poche opere, quante quelle erano ,che mi erano venute a notizia. Pòi dunque , che ebbe dipinto in Ro-ma , come s’è detto, per Papa Niccola V- alcune camere , e finito inMilano sopra la porta di s. Sepolcro il Cristo in iscorto, la nostraDonna , che 1’ ha in grembo , la Maddalena , e s. Giovanni , che suopera rarissima , dipinse nel cortile della zecca di Milano a fresco inuna facciata la natività di Cristo nostro Salvatore : e nella chiesa di8. Maria di Brera , nel tramezzo, la natività della Madonna , ed al-cuni profeti ne gli sportelli dell’organo , che scortano al disotto insu molto bene , e una prospettiva, che sfugge con beli’ ordine er-mamente ; di che non mi so maraviglia , essendosi costui dilettato »ed avendo sempre molto ben posseduto le cose d’ architettura . On-de mi ricordo aver già veduto in mano di Valerio Vicentino z unmolto bel libro d’ antichità , disegnato , e misurato di mano diBramantino ; nel quale erano le cose di Lombardia , e le piante dimolti edilizj notabili, le quali io disegnai da quel libro, essendogiovinetto . Era vi il tempio 3 di sant’ Ambrogio di Milano fatto da’
Lon-
1 Di Bramantino ha parlato il 2 Vedi a cart.398. del tom.2. diVasari nel tom.i. a c.305. e tom.il. quest’Opera la Vita del Vicentino .a c.98. Ma di esso si vegga il tom.3. 3 Della basilica di s. Ambrogio
delle Lettere pittoriche a c. 34.2. non abbiamo dagli Scrittori Mila-nesi,