Vita di Girolamo da Carpi. zi
per estere opera ricchiJima , e dentro, e fuori ornata di colonne.»,corridori doppi, ed altri ornamenti, e accompagnata da una bel-li dima sagrestia tutta piena di statue. Ma soprattutto merita lode latribuna del mezzo di questo luogo, la bellezza della quale su cagione »come li è detto nella Vita di Bramante , che Bernardino da Trevio 1 Bernardino da Tn-seguitasse quel modo di fare nel duomo di Milano , e attendesse all’ar- v, ° ^
chitettura , sebbene la lua prima, e principal arte tu la pittura^,avendo fatto, come s’è detto , a fresco nel monastero delle Graziequattro storie della Padione in un chiostro, e alcun’ altre di chiaro-scuro . Da costui su tirato innanzi » e molto ajutato Agostino Bustoscultore , cognominato Bambaja , del quale si è favellato nella Vitadi Baccio da Montelupo 2 3 , e il quale ha fatto alcune opere in s. Mar-ta , monastero di donne in Milano ; fra le quali ho veduto io , an-corché si abbia con diflìcultà licenza d’ entrare in quel luogo , la se-poltura di monsignor di Pois, che morì a Pavia , in più pezzi di mar- sepoltura di sunfig.mo , ne' quali sono da dieci storie di figure piccole , scolpite con mol- Aragli doperà ^dhta diligenza , de’ fatti, battaglie , vittorie, ed espugnazioni di torri, Busto .fatte da quel Signore , e finalmente la morte , e sepoltura sua . E perdirlo brevemente, eli’ è tale quest’ opera, che mirandola con stupore,stetti un pezzo pensando, se è possibile, che si facciano, con mano econ ferri, sì lottili, e maravigliose opere , veggendosi in questa se-poltura , fatti con stupendissimo intaglio , fregiature di trofei, d’ar-me di tutte le sorte , carri, artiglierie, e molti altri istrumenti daguerra , e finalmente il corpo di quel Signore armato, e grande quan-to il vivo, quasi tutto lieto nel sembiante così morto, per le vittorieavute. E certo è un peccato, che quest'opera, la quale è degnissi-ma di estere annoverata fra le più stupende dell’ arte , sia imperfetta ,e lasciata stare per terra in pezzi J , senza estere in alcun luogo murata.
Onde non mi maraviglio, che ne siano state rubate alcune figure ,e poi vendute , e poste in altri luoghi. E pur è vero, che tanta pocaumanità , o piuttosto pietà oggi fra gli uomini si ritruova, che a niundi tanti, che furono da lui beneficati, e amati, è mai increfciuto del-la memoria di Fois, né della bontà, ed eccellenza dell’ opera . Di ma-no del medesimo Agostino Busto sono alcun’ opere nel duomo : e inlan Francesco, come si disse , la sepoltura de’ Biraghi : e alla Certosadi Pavia molte altre, che son bellissime . Concorrente di costui fuun Cristofano Gobbo * , che lavorò aneli’egli molte cose nella fac- Gobbt s cu \ ten &data della detta Certosa, e in chiesa tanto bene, che si può mettere Mìianoj.
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1 Vedi nel tom. 2 . a c. 43.
2 Vedi il tom. 1. a c. 508. e iltom. il. ac. 43.
3 Di presente questi marmi del-la detta sepoltura sono dispersi af-fatto .
4 Questo è Cristofano Solari,det-to il Gobbo da Milano , a cui fu at-tribuita la Pietà del Bonarroto, on-de questi v’ intagliò il suo nome .Andrea Solari suo fratello era pit-tore .