Band 
Tomo terzo.
Seite
30
JPEG-Download
 

Terre di favi»,dovemorì Boetie .

»

30 Q_uartàParts.

a tronconi a uso dalberi tagliati, che hanno del nuovo , e del vario.Vi era parimente disegnato il portico antico della chiesa di s. Lorenzodella medesima città, stato fatto da i Romani} che è grandopera jbella , e molto notabile. Ma il tempio , che vi è della detta chiesa , èdella maniera de Goti. Nel medesimo libro era disegnato il tem-pio di s. Ercolino» che è antichissimo} e pieno d incrostature dimarmi} e stucchi , molto ben conservatisi : ed alcune sepolture grandidi granito. Similmente il tempio di s. Piero in Ciel d oro di Pavia»nel qual luogo è il corpo di sant Agostino in una sepoltura » che è insagrestia 5 piena di figure piccole » la quale è di mano 5 secondo , chea me pare» d Agnolo , e d Agostino scultori Sanesi 1 . Vi era simil-mente disegnata la torre di pietre cotte , fatta da i Goti, che è cosabella, veggendosi in quella » oltre 1 altre cose } formate di terra cot-ta » e dall antico alcune figure di sei braccia luna » che si sono in-sino a oggi a stài bene mantenute. Ed in questa torre si dice, chemorì Boezio, il quale su sotterrato in detto s. Piero in ciel d oro »chiamato oggi sant Agostino } dove si vede ialino a*oggi la sepol-tura di quel Santo uomo con la iscrizione» che vi fece Aliprando ;il quale la riedificò » e restaurò sanno 1222. Ed oltre questi, neldetto libro era disegnato di mano dellistestò Bramammo , 1anti-chissimo tempio di s. Maria in Pertica , di forma tonda , e fatto dispoglie da i Longobardi ; nel quale sono oggi 1 ossa della morta-lità de Francesi , e d altri, che furono rotti, e morti setto Pavia ,quando vi su preso il re Francesco I. di Francia da gli eserciti diCarlo V Imperatore . Lasciando ora da parte i disegni, dipinse-»Bramantino in Milano la facciata della casa del signor GiovambatistaLatuate, con una bellissima Madonna » messa in mezzo da duoiprofeti. E nella facciata del signor Bernardo Scacalarozzo dipinsequattro giganti, che son finti di bronzo , e seno ragionevoli, conaltre opere, che sono in Milano , le quali gli apportarono lode »per essere stato egli il primo lume della pittura , che si vedesse dibuona maniera in Milano » e cagione » che dopo lui Bramante 2 di-veniste » per la buona maniera » che diede a suoi casamenti, e pro-spettive , eccellente nelle cose d architettura » essendo » che le primecose » che studiò Bramante, furono quelle di Bramantino ; con ordinedel quale su setto il tempio di s. Satiro , che a me piace sommamente ,

per

par chiaro, che il Vasari lo distin-gua , appellandolo Bramante da Mi-lano . Io pertanto credo, che que-sto Bramante Milanese fosse quellochiamato da Lodovico il Moro a fa-re il sopraddetto cortile, che il Va-sari qui per uno sbaglio chiaro at-tribuisce a Bramammo contro le

parole citate del contratto, e che

Bartolommeo Bramammo fosse_»

un pittore alquaSkò-"posteriore ditempo. °r u'

1 La Vita di questi due scultori,e architetti è nel tom. 1. a cart. 60.

2 Cioè Bramante da Milano, nonBramante Lazzari.