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Tomo terzo.
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64 Q_uarta Parte.

gno, e dal giudizio. Ha dipinto quali di tutte le sorte pitture afresco , a olio , ritratti di naturale , e ad ogni pregio ; di manierache con questi suoi modi ha fatto , e fa la maggior parte delle pittu-re , che si fanno in Venezia . E perché nella sua giovanezza si mostròin molte beliopere di gran giudizio, se egli avesse conosciuto ilgran principio , che aveva dalla Natura , e aiutatolo con lo studio, ecol giudizio , come hanno fatto coloro , che hanno seguitato le bel-le maniere de suoi maggiori , e non avesse, come ha fatto , tiratovia di pratica , sarebbe stato uno de' maggiori pittori , che avesteavuto mai Venezia ; non che per questo si toglia , che non sia sie-ro , e buon pittore, e di spirito svegliato , capriccioso , e gentile.j.ltWe date a dipi- Estèndo dunque stato ordinato dal Senato 5 che Jacopo Tintoretto,gnore al Verancfij , e Paolo Veronese , allora giovani di grande speranza , facessero unaTintoretu > sdora- Aoria per uno nella sala del Consiglio , e una Orazio figliuolo di Ti-ziano ; il Tintoretto dipinse nella sua Federigo Barbarossa coro-nato dal Papa , figurandovi un bellissimo casamento , e intorno alPontefice gran numero di cardinali, e di gentiluomini Venezianitutti ritratti di naturale , e da bastò la musica del Papa . Nel chetutto si portò di maniera , che questa pittura può stare accanto aquella di tutti, e d Orazio detto ; nella quale è una battaglia fattaa Roma frai Todeschi del detto Federigo, e i Romani , vicino aCastel santAgnolo, e al Tevere; e in questa è fra laltre colè uncavallo in iscorto , che salta sopra un soldato armato , che è bellissi-mo ; ma vogliono alcuni, che in quest opera Orazio fosse ajutato daTiziano suo padre. Appresso a queste Paolo Veronese, del quale siè parlato nella vita di Michele Sammichele , fece nella sua il dettoFederigo Barbarossa 5 che apprefentatosi alla Corte , bacia la manoa Papa Ottaviano in pregiudizio di Papa Alessandro III. e oltre aquesta storia , che fu bellissima , dipinse Paolo sopra una finestra quat-tro gran figure, il Tempo , 1 Unione con un falcio di bacchette , laPazienza, e la Fede , nelle quali si portò bene quanto più non sa-prei dire . Non malto dopo , mancando un altra storia in dettasala, fece tanto il Tintoretto con 'mezzi, e con amici, ehellagli fu data a fare , onde la condusse di maniera , che fu una maravi-glia , e che ella merita di estere fra le migliori cose , che mai fa-cesse , annoverata , tanto potè in lui il disporsi di voler paragona-re , se non vincere , e superare i suoi concorrenti, che avevano la-vorato in quel luogo. E la storia, che egli vi dipinse, acciocchéil Papa, chescomu- anco da quei, che non sono dell arte sia conosciuta , su Papa Ales-

nica , dipinto dal Andrò , che scomunica, e interdice Barbarossa, e il detto Fede-

v^hisimo m0<Ì0 r *§° c ^ e P erc ^ à , che i suoi non rendono più ubbidienza al Pon-* ' tefice. E fra 1 altre cose capricciose , che sono in questa storia ,

quella è bellissima , dove il Papa , e i cardinali, gettando da un luo-go alto le torce , e candele, come si fa quando fi scomunica alcu-