Vita di Batista Franco.’ <55
no , è da basso una baruffa d'ignudi, che s’ azzuffano per quelle tor-ce , e candele , la più bella , e più vaga del Mondo. Oltre ciò »alcuni basamenti, anticaglie , e ritratti di gentiluomini, che sonosparsi per questa storia , sono molto ben fatti, e gli acquistaronograzia , e nome appresso d’ ognuno . Onde in s. Rocco, nella cap-pella maggiore, sotto l' opera del Pordenone , fece duol quadri aolio grandi, quanto è larga tutta la cappella , cioè circa bracciadodici 1 ’ uno. In uno finse una prospettiva, come d’ uno speda-le pieno di letti , e d’ infermi in varie attitudini , i quali so-no medicati da s. Rocco , e fra questi sono alcuni ignudi mol-to bene intesi , e un morto in iscorto , che è bellissimo . Nell’ altroè una storia parimente di s. Rocco, piena di molto belle, e gra-ziose figure, e insomma tale, eh’eli’è tenuta delle migliori ope-re , che abbia fatto questo pittore . A mezza la chiesa , in una storiadella medesima grandezza , fece Gesù Cristo , che alla Probaticapiscina sana l’infermo , che è opera similmente tenuta ragione-vole . Nella chiesa di santa Maria dell’Orto, dove si è detto disopra , che dipinsero il palco Cristosano 1 , e il fratello, pittoriBresciani, ha dipinto il Tintoretto le due facciate, cioè a olio so-pra tele , della cappella maggiore , alte dalla volta insino alla cor-nice del sedere , braccia ventidue . In quella , che è a man destra,ha fatto Moisè , il quale tornando dal monte , dove da Dio avevaavuta la Legge , trova il popolo , che adora il vi tel d’ oro : e di-rimpetto a questa nel!' altra è il Giudizio universale del novissimogiorno, con una stravagante invenzione , che ha veramente dellospaventevole, e del terribile per la diversità delle figure, che visono di ogni età , ed’ ogni sesso , con strafori, e lontani d’ animebeate , e dannate . Vi si vede anco la barca di Caronte , ma d’unamaniera tanto diversa dair altre , che è cosà bella, e strana - £ sequella capricciosa invenzione fosse stata condotta con disegno cor-retto , e regolato, ed avesse il pittore atteso con diligenza alle-,parti , ed a i particolari, come ha fatto al tutto , esprimendo laconfusione, il garbuglio, e lo spavento di quel dì 3 ella sarebbepittura stupendissima. Echi la mira così a un tratto , resta maravi-gliato; ma considerandola poi minutamente , ella pare dipinta daburla - Ha fatto il medesimo in questa chiesa , cioè nei portelli dell'organo, a olio la nostra Donna , che faglie i gradi del tempio, cheè un’ opera finita , e la meglio condotta, e più lieta pittura , chesia in quel luogo . Similmente ne i portelli dell’organo di s-MafiaZebenigo fece la conversione di s. Paolo , ma con non molto studio .Nella Carità una tavola con Cristo deposto di croce : e nella sagrestiadi s- Sebastiano, a concorrenza di Paolo da Verona , che in quel luo-go lavorò molte pitture nel palco , e nelle facciate ; fece sopra gliT. III. I arma-
1 Criitofano , e Stefano Rosa Bresciani. Vedi sopra a c. 27.
/jltrt operi del Tòt-toretto.
Delle più finite operedel medesima .