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Tomo terzo.
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Vita vi Giovani» rahcesco Rustici. 75

volle Giovanfrancesco, mentre conduceva di terra quest opera, altriattorno che Leonardo da Vinci ; il quale nel fare le forme, ar- '

marie di ferri, e insomma sempre, insino che non furono gettate Tre stàtue ài getti,le statue, non 1' abbandonò mai ; onde credono alcuni , ma però ,nco J n f ara j'^ s r *non ne fanno altro, che Leonardo vi lavorasse di sua mano, oal- mi> <rm e J eT,tu -meno ajutasse Giovanfrancesco col consiglio , e buon giudiziosuo . Queste statue, le quali sono le più perfette , e meglio in-tese , che siano state mai fatte di bronzo da maestro moderno, fu-rono gettate in tre volte, e rinette nella detta casa, dove abita-va Giovanfrancesco nella via deMartelli, e cosigli ornamentidi marmo, che sono intorno al s. Giovanni con le due colonne»cornici, ed insegna dell arte de' mercatanti. Oltre al s. Giovan-ni , che è una figura pronta , r e vivace , vi è un zuccone gras-sotto , che è bellissimo , il quale, posato il braccio destro sopra_»un fianco , con un pezzo di spalla nuda , e tenendo con la sinistramano una carta dinanzi a gli occhj, ha sovrapposta la gamba si-nistra alla destra , e sta in atto consideratissimo , per rispondere a lanGiovanni, con due sorte di panni vestito , uno sottile , che scher-za intorno alle parti ignude della figura , ed un manto di sopra piùgrosso , condotto con un andar di pieghe , che è molto facile , edartifizioso. Simile a questo è il Farisèo , perciocché , postasi la mandestra alla barba, con atto grave , si tira alquanto a dietro , mo-strando stupirsi delle parole di Giovanni 1 . Mentre , che il Rusticifaceva quest opera , essendogli venuto a noja 1' avere a chiedereogni danari a i detti Consoli, o loro ministri, che non eranosempre que medesimi, e sono le più volte persone, che poco sti-mano virtù , e alcun opera di pregio, vendè ( per finire lopera )un podere di suo patrimonio , che avea poco suor di Firenze z5 . Marco vecchio. E non ostante tante fatiche , spese, e diligenze»ne fu male da i Consoli, e da i suoi cittadini rimunerato ; percioc-ché uno de Ridolfi , capo di quel! uffizio , per alcun sdegno parti-colare , e perché sorse non 1 aveva il Rustico così onorato ,lasciatogli vedere a suo comodo le figure , gli fu sempre in ogni co-- contrario . E quello, che a Giovanfrancesco dovea risultare in ono-re, faceva il contrario e riusciva storto, perocché dove meritava des.sere stimato non solo come nobile, e cittadino , ma anco come vir-tuoso , F essere eccellentissimo artefice gli toglieva appresso igno-ranti , e idioti di quello, che per nobiltà se gli doveva 2 . Aven-dosi dunque a stimar lopera di Giovanfrancesco, ed avendo egli chia-mato per la parte sua Michelagnolo Bonarroti ; il magistrato a per-'

T.lll. K suasio.

1 Sono minori del vero le lodi, 2 Vedi i Dialoghi sopra le tre

thè il Vasari a queste statue, on- belle arti, cheesaminano tutto que-ste è probabilissimo, che Lionardo sto fatto a cart. 30.da V inci gli desse dell ajuto.