Vita di fra Gio. Agnolo Montorsoli . 93
ta - E sopra està in sul mezzo è in una baia la testa di lui ritratta dalvivo, con queste parole a piè : ACTIVS SINCERVS-, accompagnatada due putti con 1' ale a uso d’Amori, che intorno hanno alcuni li-bri . In due nicchie poi, che sono dalle bande, nell’ altre due faccedella cappella, sono sopra due base due figure tonde di marmo ritte ,e di tre braccia 1’ una, o poco più : cioè s. Jacopo Apostolo, efan Nazzaro . Murata dunque nella guisa , che s’è detta, quest’ ope-ra , ne rimasero sodissattissimi i detti signori esecutori j e tutto Na.-Stimata ettìm».poli - Dopo ricordandosi il Frate d’avere promeslò al principe Donadi tornare a Genova per fargli in san Matteo la sua sepoltura , e or-nare tutta quella chielà ; si partì subito da Napoli, e andofisene a Ge-nova , dove arrivato , e fatti i modelli dell' opera , che doveva farea quel Signore , i quali gli piacquero infinitamente , vi mise manocon buona provvisione di danari, e buon numero di maestri. E cosìdimorando il Frate in Genova fece molte amicizie di Signori, euomini virtuosi} e particolarmente con alcuni medici , che gli furo-no di molto ajuto ; perciocché giovandosi 1 ' un 1 ' altro s e facendomolte notomie di corpi umani 5 e attendendo ali' architettura 3 e pro-spettiva } si fece fra Giovami’ Agnolo eccellentissimo . Oltre ciò an-dando spesse volte il principe} dove egli lavorava} e piacendogli i suoiragionamenti 5 gli pose grandissima affezione . Similmente in dettotempo } di due suoi nipoti 5 che aveva lasciati in custodia a maestroZaccherìa , gilè ne fu mandato uno chiamato Angelo , giovane di beli’ingegno 5 e costumato : e poco apprestò dal medesimo un altro gio-vanetto chiamato Martino} figliuolo d’un Bartolommeo sarto ; de'quali ambidue giovani 5 insegnando loro 5 come gli fossero figliuo-li 5 si servì il Frate in quel!’ opera 5 che aveva fra mano; della Conduffe la impella ,quale ultimamente venuto a fine 3 messe fu la cappella} sepoltu - e per H
ra } e gli altri ornamenti fatti per quella chiesa; la quale facendo •» Genova.
a sommo la prima navata del mezzo una croce} e giù per Io mani-co tre} ha saltar maggiore nel mezzo S e in testa isolato . Lacappella dunque è retta ne’ cantoni da quattro gran pilastri 3 i 5 #* deferitimi , ei quali sostengono parimente il cornicione S che gira intorno }pra cui girano in mezzo tondo quattro archi 3 che posano alla dirit-tura de’ pilastri ; de’ quali archi tre ne sono nel vano di mezzo 3 or-nati di finestre non molto grandi. E sopra questi archi gira una cor-nice tonda } che sa quattro angoli fra arco 3 e arco ne’canti} e di sopra fauna tribuna a uso di catino . Avendo dunque il Frate fatto molti orna-menti di marmo d’intorno ali’ altare da tutte quattro le bande 3 so-pra quello pose un bellissimo } e molto ricco vaso di marmo per losantissimo Sacramento } in mezzo a due angeli pur di marmo} gran-di quanto il naturale . Intorno poi gira un partimento di pietre com-messe nel marmo con bello 3 e variato andare di mischi 3 e pietre >rare, come sono serpentini, porfidi, e diaspri ; e nella testa » e
faccia