Band 
Tomo terzo.
Seite
92
JPEG-Download
 

fece la slatti» del iti*ea Dati »,

p 2 Q^uar ta Parte.'

quale faceva gli ornamenti di Castello, non fossero d'alcun giova-mento al Frate ; il quale» comunque si foste, vedendosi essere bi-strattato dal Riccio» come collerico e sdegnoso, se n andò a Genova ;dove dal cardinale Doria , e dal principe gli fu allogata la statua diesso principe , che dovea porsi in sulla piazza Doria ; alla quale avendomesso mano , senza però intralasciare del tutto lopera del Sannaz-zaro, mentre il Tadda lavorava a Carrara il resto degl intagli, edel quadro ; la finì con molta soddisfazione del principe, e deGe-novesi. E sebbene la detta statua era stata fatta per dovere essereposta in sulla piazza Doria, fecero nondimeno tanto i Genovesi, cheChe fu situata ìnluo- a dispetto del Frate ella su posta infilila piazza della Signoria; nonlo non proporziona- ostante , che esso Frate diceste, che avendola lavorata, perché stesi.t0 se isolata sopra un basamento , ella non poteva star bene, avere

la sua veduta accanto a un muro . E per dire il vero, non si può farpeggio, che mettere unopera fatta per un luogo, in un altro, es-sendo che lartefice ne 11' operare si va , quanto a i lumi , e le vedute ,accomodando al luogo , dove dee essere la sua o scultura , o pitturacollocata. Dopo ciò vedendo i Genovesi, e piacendo molto loro lestorie, e altre figure fatte per la sepoltura del Sannazzaro, vollono ,che il Frate facesse per la loro chiesa cattedrale un san Giovanni Evan-gelista , che finito » piacque loro tanto, che ne restarono stupefatti.Da Genova partito finalmente fra Giovan Agnolo , andò a Napoli,Condussi la sepoltura dove nel luogo già detto mise su la sepoltura detta del Sannazzaro , ladel Sannazzaro in quale è così fatta. In fu i canti da basto fono due piedistalli, in.

ciascuno de quali è intagliata 1 arme di e sto Sannazzaro , e nel mezzodi questi è una lapide di braccia uno, e mezzo , nella quale è inta-gliato lepitaffio, che Jacopo stellò si fece , sostenuto da due putti-ni. Dipoi sopra ciascuno de i detti piedistalli è una statua di marmotonda a sedere, alta quattro braccia , cioè Minerva , ed Apollo 1 ,e in mezzo a queste fra lornamento di due mensole , che sono da ilati, è una storia di braccia due , e mezzo per ogni verso, dentro laquale sono intagliati di bassorilievo Fauni, Satiri, Ninfe , ed altrefigure , che suonano , e cantano, nella maniera che ha scritto nel-la sua dottissima Arcadia di versi pastorali quell uomo eccellentissi-mo - Sopra questa storia è posta una cassa tonda di bellissimo garbo, etutta intagliata » e adorna molto , nella quale sono losta di quel poe-ta .

i >îon vi ha dubbio, che lope-ra è bellissima , quanto al? artifiziodella scultura, parendo fatta nondi marmo , ma davorio, anzi piut-tosto dr carne ; ma quanto al pen-siero è veramente strano, e potoreligioso , parendo piuttosto un se-polcro d un Gentile ; e questo an-che disdice più, per esser quasi at-

taccato al? altar maggiore , al qua-le il sepolcro resta di dietro imme-diatamente , come le fosse la tavoladi quel? altare . E poi non sa bellalega quellApollo , e quella Miner-va con s. Jacopo , e s. Nazzario , equesti Santi col bassorilievo d unbaccanale .

/