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Vita di fra Gio. Agnolo Montorsoli . 103
una molto bella orazione . E nel vero hanno le nostre arti, per mol-te cagioni, grand’ obbligo con fra Giovano' Agnolo per avere loroportato infinito amore, e a gli artefici di quella parimente. E diquanto giovamemo sia stata , e sia l’accademia , che quasi da lui nelmodo, che si è detto, ha avuto principio , eia quale è oggi in pro-tezione del sig. duca Cosimo 3 e di suo ordine si raguna in san Lo-renzo nella sagrestia nuova s dove sono tant' opere di scultura di Mi-chelagnolo 3 si può da questo conoscere 3 che non pure nel!’ eslè-quie di esso Lonarroto 3 che furono per opera de’ nostri artefici 3e con 1’ ajuto del Principe 3 non dico magnifiche , ma poco me-no che reali 3 delle quali si ragionerà nella Vita sua 3 ma in moltealtre cose 3 hanno per la concorrenza i medesimi 3 e per non essereindegni accademici 3 coso maravigliose operato .
Ma particolarmente nelle nozze dell' illustrissimo signor Prin-cipe diFiorenza e di Siena 3 il signor don Francesco Medici, edella serenissima teina Giovanna d’Austria 3 come da altri intera-mente è stato con ordine raccontato 3 e da noi sarà a luogo più co-modo largamente replicato 1 2 .
E perciocché non solo in questo buon padre 3 ma in altri anco- Religiosi applicandosira 3 de’quali si è ragionato disopra , si è veduto 5 e vede continua- fono tuia.mente 3 che i buoni religiosi ( non meno che nelle lettere 3 ne ipubblici studj 3 e ne i sacri concìlj ) sono di giovamento al Mondo 3 ed’ utile nell’ arti z , e negli escrcizj più nobili 3 e che non hanno avergognarsi in ciò dagli altri 3 si può dire non estere peravventuradel tutto vero quello j che alcuni più da ira 3 e da qualche parti-colare sdegno 3 che da ragione mossi , e da verità S assonnarono trop-po largamente di loro 3 cioè che essi a cotal vita si danno 3 comequelli 3 che per viltà d’animo non hanno argomento 3 come gli al-tri uomini 3 di civanzarsi . Ma Dio gliel perdoni. Viste fra Giovano'
Agnolo anni z<5. e morì ali'ultimo d’Agosto r zòz.
VITA
1 In fine di questo tomo è inse-rita la descrizione di quello appa-rato . Vedi la lettera di VincenzioBorghini tra le pittoriche tom. 1.
2 V edi una lunga nota nel finedella Vita del B. Gio. Angelico daBietole nel to. 1. a c. 318. Ma nell’Ordine medesimo de’Servi fiorì pu-re fra Gio.Vincenzio Casali sculto-
re , e architetto Fiorentino disce-polo del Montorsoli, che morì inPortogallo il dì 21 . di Dicembredel 1593. e Ira Tiberio Santini Fio-rentino, e fra Jacopo da Viterboambedue scultori , e architetti.V. il Baldinucci dee. 3. part. 2.sec. 4. a c. 238. e 239. e fra Gio.Angelo Bottini anch’esso scultore.