Vita »r FxAKtfBseo db’ Salvia™. io$
Giorgio , e molti altri fanciulli » che poi riuscirono valentuomininelle loro proiezioni. In questo tempo, essendo anco ambidue fan-ciulli, divennero amicissimi Francesco, e Giorgio Vasari in que-sto modo. L’anno 1523. passando per Arezzo Silvio Passerini car-dinale di Cortona , come Legato di Papa Clemente Vil., AntonioVasari sito parente menò Giorgio suo figliuol maggiore a fare reve-renza al cardinale ; il quale veggendo quel putto, che allora nonaveva più di nove anni, per la diligenza di M. Antonio da Sacco-ne , e di M* Giovanni Pollastra eccellente poeta 1 Aretino , esserenelle prime lettere di maniera introdotto , che sapeva a menteuna gran parte dell’Eneide di Vergilio, che gliela volle sentire.*recitare : e che da Guglielmo da Marcilla pittor Francese 2 , ave-va imparato a disegnare, ordinò, che Antonio stellò gli conducesese quel putto a Fiorenza • Dove postolo in case di M. Niccolò Ve»spucci cavalier di Rodi, che stava in sulla coscia del ponte vec-chio sopra la chiesa del Sepolcro , ed acconciolo con MichelagnoloBonarroti, venne la cose a notizia di Francesco, che allora stavanel chiasso di messer Bivigliano , dove suo padre teneva una gran ca-sa a pigione, che riusciva il dinanzi in Vachereccia, e molti la-voranti ; onde, perché ogni simile ama il suo simile, fece tanto,che divenne amico di esso Giorgio per mezzo di M. Marco da-, f tee m ; e h.ia eoiLodi gentiluomo del detto cardinale di Cortona, il quale mostrò a Vasari Pierio mat-Giorgio, a cui piacque molto, un ritratto di mano di essi) Frante- d’jppotjts . ‘ Asco , il quale poco innanzi s* era mesto al dipintore con Giuliano ***** r * e i ' e ,et ’’Bugiardini i • Il Vasari intanto, non lasciando gli studj delle lette-re, d’ordine del cardinale si tratteneva ogni giorno due ore conIppolito , ed Aleslàndro de' Medici sotto il Pierio 4 lor maestroe valentuomo. Questa amicizia dunque contratta, come disopra, frail Vasari, e Francesco, fatale, che durò sempre fra loro, ancor-ché per la concorrenza, e per un suo modo di parlare un poco altie-T. Ili O ro.
cortesemente dall’ eruditissimo sig.Manni, fa vedere , che la cose Itacome io ho detto . La notizia con-siste nelle parole d’ un compromes-so , che si conserva nel!' archiviogenerale di Firenze , che dicono ;
‘Prosperus Lodovici Joantiis inta-gliator corgnolarum de Fìorentiacompromittit lites suas iS'c. Questostrumento è rogato a’ 2. di Dicem-bre 1524. Per lo che si vede, cheessendo nato un figliuolo a Prospe-ro , ed essendo forse vivo suo pa-dre,volle rifare il nonno Giovanni.i Gio. Pollastra nominato per
uomo di molte lettere nella Vitadel Lappoli,e altrove tom.il. a car-te 298. 526. 527. 534.
2 Vedi la sua Vita nel tomo is»a c.iz6.
3 Vedi la sua Vita nel detto to-mo il. a c.615.
4 Pierio Valeriano letterato ce-lebre , e noto per le sue opere tan-te volte stampate , su maestro , co-me di qui si raccoglie , d’Ippolitode’ Medici, che su poi cardinale ,ed’Alessandro poscia duca di Fi-renze .