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Tomo terzo.
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10 6 Qitarta Parte.

ro, che aveva detto Francesco , fosse da alcuni creduto altrimen-ti . Il Vasari dopo essere stato alcuni mesi con Michelagnolo, es-sendo queir eccellente uomo chiamato a Roma da Papa Clementeper dargli ordine, che si cominciaste la libreria di s. Lorenzo, fuda lui 3 avanti che partisse s acconcio con Andrea del Sarto ; sot-to il quale attendendo Giorgio a disegnare 3 accomodava continua-mente di nascoso de i disegni del suo maestro a Francesco } chenon aveva maggior desiderio 3 che d' averne 3 e studiargli 3 come fa-ceva giorno 3 e notte. Dopo essendo dal magnifico Ippolito acconcioFrancese* appresso al Giorgio con staccio Bandinelli , che ebbe caro avere quel puttoBanJmtlli col meno appresto di se 3 e insegnargli j fece tanto 3 che vi tirò anco Fran-Hel Vasari cesco 3 con molta utilità delluno 3 e dell' altro 3 perciocché impa»

larono 3 e fecero 3 stando insieme S più frutto in un mese 3 che nonavevano fatto disegnando da loro in due anni 3 siccome anco feceun altro giovinetto 3 che similmente stava allora col Bandinelle 3chiamato Nannoccio dalla Costa san Giorgio 1 s del quale si parlòpoco fa . Essendo poi Panno 1527. cacciati i Medici di Firenze 3nel combattersi il palazzo della Signoria 3 su gettata d alto unabanca per dare addosso a coloro s che combattevano la porta ; maquella 3 come volle la forte 3 pere oste un braccio del David di mar-mo del Bonarroto 3 che è sopra la ringhiera a canto alla porta 3 eAliene intrepida-, lo roppe in tre pezzi ; perché essendo stati i detti pezzi per terrafitta da Francesco e tre gj orn i 3 senza esser da niuno stati raccolti 3 andò Francesco avanttto *! anC ° T trovare al ponte vecchio Giorgio 3 e dettogli P animo suo 3 cosifanciulli 3 come erano 3 andarono in piazza 3 e di mezzo a i soldatidella guardia } senza pensare a pericolo niuno 3 tossono i pezzi diquel braccio 3 e nel chiassi) di M- Bivigliano gli portarono in casadi Michelagnolo 3 padre di Francesco ; donde avutigli poi il ducaCosimo 3 gli fece col tempo rimettere al loro luogo con perni di ra-me . Standosi dopo i Medici fuori 3 e con essi il detto cardinale diCortona 5 Antonio Vasari ricondusse il figliuolo in Arezzo con nonpoco dispiacere di lui 3 e di Francesco 3 che §' amavano come fra-telli . Ma non flettono molto P uno dal! altro separati 3 perciocchéessendo per la peste » che venne P Agosto seguente s morto a Giorgio

11 padre s ed i migliori di casa sua 3 su tanto con lettere stimolatoda Francesco 3 il quale su per morirsi anch' egli di peste > che tor- a Fiorenza 3 dove con incredibile studio 3 per ispazio di dueanni 3 cacciati dal bisogno S e dal desiderio dimparare 3 fecero ac-quisto maraviglioso 3 riparandosi insieme col detto Nannoccio das. Giorgio tutti e tre in bottega di Raffaello del Brescia 2 pittore ;

1 Di Nannoccio dalla Costa dis. Giorgio nominato pochi versi ad-dietro , e nel tomo il. a c. 249. sidice, che fu scolare dAndrea delSarto , e che andò in Francia col

ap-

cardinale di Turnone.

2 Non mi ricordo daver senti-to nominare Raffaello del Bresciain nessuno autore, perlochè credo»che fosse un pittore ordinarissimo .