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Tomo terzo.
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Vita di Daniellg Ricciarelli b\ Volt. 139un bellissimo s. Giovanni in penitenza» grande quanto il naturale»che da quel signore » mentre ville , fu tenuto carissimo ; e parimen-te un s. Girolamo bello a maraviglia . Morto Papa Giulio III. e crea»to sommo Pontefice Paolo IV. il cardinale di Carpi cercò , che fosseda sua Santità data a finire a Danielio la detta sala dei Re ; ma nonsi dilettando quel Papa di pitture ; rispose» essere molto meglio for-tificare Roma , che spendere in dipigiiere. E così avendo fatto met-tere mano al portone di Castello, secondo il disegno di Salustiofigliuolo di Baldaslàrre Peruzzi Sanefe, suo architetto, fu ordina-to , che in quell opera , la quale si conduceva tutta di trever-tino » a uso d'arco trionfale magnifico , e sontuoso , si ponesse-ro nelle nicchie cinque statue » di braccia quattro e mezzo 1una ;perché essendo ad altri state allogate 1' altre, a Danielio fu datoa fare un angelo Michele 1 . Avendo intanto monsignor Giovan-ni Riccio » cardinale di Montepulciano, deliberato di fare una_»cappella in san Pietro a Molitorio , dirimpetto a quella , che ave-va Papa Giulio fatta fare, con ordine di Giorgio Vasari, e allo-gata la tavola, le storie in fresco » e le statue di marmo, che viandavano, a Danielio ; esso Danielio, già resoluto al tutto di vo-lere abbandonare la pittura » e darsi alla scultura » se n* andò a Car- si risolvè d? attende.rara a far cavare i marmi così del San Michele > come delle sta . re alla scultura.tue » che aveva da fare per la cappella di Molitorio; mediante la qua-le occasione, venendo a vedere Firenze, e lopere, che il Vasarifaceva in palazzo al duca Cosimo, e 1'altre di quella città, gli fu-rono fatte da infiniti amici suoi molte carezze , e particolarmenteda esso Vasari ; al quale l'aveva per sue lettere raccomandato ilBonarroti. Dimorando adunque Danielio in Firenze, e veggon doquanto il signor Duca si dilettasse di tutte larti del disegno , vennein desiderio daccomodarsi al servigio di sua Eccellenza illustrissi-ma , perché avendo adoperato molti mezzi, ed avendo il signorDuca a coloro, che lo raccomandavano, risposto, che fosse intro-dotto dal Vasari, così fu fatto . Onde Danielio offerendosi a serviresua Eccellenza amorevolmente » Ella gli rispose , che molto volen-tieri P accettava , e che sodisfatto , che egli avesse a gli obblighi »eh aveva in Roma, veniste a sua posta, che sarebbe veduto ben_«volentieri . Stette Danielio tutta quella state in Firenze » dove1 accomodò Giorgio in una casa di Simon Botti suo amicissimo ; dove in detto tempo formò di gesto quasi tutte le figure di mar-mo , che di mano di Michelagnolo sono nella sagrestia nuova disan Lorenzo , e fece per Michele Buchero Fiammingo una Leda , chefu molto bella figura. Dopo andato a Carrara , e di mandati Va a Carrara a Ar-marmi , che voleva , alla volta di Roma , tornò di nuovo a Fiorenxa de'marmi per

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1 Ne questo s. Michele, ne 1 altre statue furono mai, sono sta-te poste al portone di Castello.