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Tomo terzo.
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per questa cagione . Avendo Daniello menato in sua compagnia ,quando a principio venne da Roma a Fiorenza, un suo giovane ,chiamato Orazio Pialletti , virtuoso , e molto gentile ( qualunque diciò si fosse la cagione ) non fu tosto arrivato a Fiorenza , che si mo- . Di che sentendo infinita noja , e dispiacere Daniello , comequelli, che molto, per le sue virtù amava il giovane , e non po-tendo altrimenti verso di lui il suo buono animo mostrare , tornatoquest ultima volta a Fiorenza , fece la testa di lui di marmo dal pettoin su , ritraendola ottimamente da una formata in sul morto ; e quel-la finita , la pose con uno epitaffio nella chiesa di san Michele Ber-teldi in sulla piazza degli Antinori. Nel che si mostrò Daniello , conquesto veramente amorevole uffizio , uomo di rara bontà, e altrimen-ti amico agli amici di quello , che oggi si costuma comunemente :pochissimi ritrovandosi , che nel? amicizia altra cosa amino , che1 utile , e comodo proprio . Dopo queste cose , essendo gran temporìde la patri* > tU* che non era stato a Volterra sua patria, vi andò , prima che ritor-seiowi tumori* . na fle a Roma , e vi su molto carezzato dagli amici , e parenti suoi.

Ed estèndo pregato di lasciare alcuna memoria di se nella patria , fe-ce in un quadretto di figure piccole la storia degl Innocenti, chefu tenuta molto beli opera , e la pose nella chiesa di san Piero . Do-po pensando di non mai più dovervi ritornare, vendè quel poco,che vi aveva di patrimonio a Leonardo Ricciarelli suo nipote ; ilquale essendo con esso lui stato a Roma » e avendo molto bene im-parato a lavorare di stucco, servì poi tre anni Giorgio Vasari , incompagnia di molti altri, nell opere , che allora si fecero nel pa-lazzo del Duca . Tornato finalmente Daniello a Roma , avendo Pa-pa Paolo IV. volontà di gettare in terra il Giudizio di Michela-gnolo per gP ignudi, che gli pareva , che mostra stono le parti ver-gognose troppo disonestamente ; su detto da cardinali , e uo-mini di giudizio, che sarebbe gran peccato guastarle, e trovaronmodo , che Daniello facesse lor certi panni sottili 1 , che le copris-se , che tal cosa finì poi sotto Pio IV- con rifar la s. Caterina , edil s. Biagio, parendo, che non isteflòno con onestà . Cominciò lestatue in quel mentre per la cappella del detto cardinale di Monte

pul-

i GafperoCelio,pittore noto,nelpiccolo , ma rarissimo libretto in-titolato : Memoria fatta dal fi-gliar Gaspero Celio Ì9V- stampatoin Napoli nel i6?8. in 12 . a c .6.parlando del profeta di Raffael-lo , eh è in s. Agostino, dice : Il pro-feta nel pilastro dipinto a secco diRaffaello S.tnzjo : fu quello a tempodi Paolo II/. volendolo lavare il sa-grestano , e dopo ritoccato da det-

to Èraghettone , perché ricoperse1' osceno delle figure del Giudizio delBonarroti per ordine del detto 'Pon-tefice , e consenso di esso Bonarroti ÌS'c.Da quello luogo si ricava il sopran-nome , che su dato a Daniello , esi viene in cognizione da quello chedice qui il Vasari, chi soste quelpittore, di cui il Celio ha taciutoil nome .