Vita di Taddeo Zucchero da Santagnolo. 147sì facendo Taddeo i disegni , e ambidue lavorando molti fregidi camere , e logge a fresco , si andavano giovando 1' un ali' altro . In-tanto Daniello da Parma 1 pittore , il quale già stette molti anni conAntonio da Goreggio » e aveva avuto pratica con Francesco Mazzuo-li Parmigiano, avendo preso a sire a Vitto, 2 di là di Sora, nel principiodell’Abruzzo , una chiesa a fresco per la cappella di s. Maria—., Condotto» sora 4*prese in suo ajuto Taddeo conducendolo a Vitto. Nel che fare, Cantei da p»rm* tsebbene Daniello non era il migliore pittore del Mondo , avevanondimeno per 1' età , e per avere veduto il modo di fare delGoreggio, e del Parmigiano , e con che morbidezza conduceva-no le loro opere , tanta pratica , che mostrandola a Taddeo , ed in-segnandoli , gli fu di grandissimo giovamento con le parole , nonaltrimenti che un altro arebbe fatto con l'operare . Fece Tad-deo in questi’ opera, che aveva la volta a croce , i quattro evan-gelisti , due sibille , duol profeti, e quattro storie non molto gran-di di Gesù Cristo, e della Vergine sua madre . Ritornato poi aRoma » ragionando M- Jacopo Mattei, gentiluomo Romano , con-Francesco Santagnolo di volere fare dipignere di chiaroscuro la_.facciata d’una sua casa, gli mise innanzi Taddeo ; ma perché pare-va troppo giovane a quel gentiluomo, gli disse Francesco, che nefacesse prova in due storie, e che quelle non riuscendo, si sàreb-bono potute gettare per terra , e riuscendo arebbe seguitato . Aven-do dunque Taddeo mestò .mano ali’opera, riuscirono sì fatte le due Facciata dt'Mutuiprime storie , che ne restò M. Jacopo non pure sodisfatto, ma stupi- ^i en,ia •do . Onde avendo finita queir opera Panno 1548. fu sommamenteda tutta Roma lodata , e con molta ragione . Perciocché dopo Pilli-ci oro , Maturino , Vincenzio dà s. Gimignano 3 , e Baldassarre daSiena , niuno era in simili opere arrivato a quel segno , che avevafatto Taddeo giovane allora di 18. anni; l’istorie della quale operasi possono comprendere da queste iscrizioni, che fono sotto ciascuna ,de’ fatti di Furio Cammillo 4 .
La prima dunque è questa , tvscvlani , pace constanti , jji oritivi
VIM ROMANA.M ARCENT-
La seconda . m. e. c. signifervm secvm in hostem rapit .
La terza . m. e. c. avctore , incensa vrbs restitvitvr .
T 2 La
1 Questi è Daniello de Por , che z La Vita di questo V incenzio èsi trova posto al libro de’ morti alla nel tomo antecedente a cart. 161. eRotonda un verso sotto a Daniello quella di Maturino è unita con—»da Volterra , onde par che morisse quella di Folidoro a c.283.
nel medesimo anno di Daniello,cioè 4 Queste pitture sono andate
neli;66. male.
2 Ducato del Principe Gallio .