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Tomo terzo.
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148
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148 Q_u a x t a Parte.

La quarta. m. f. c. pactionibvs tvrbatis proelivm gallis

NVNCIAT .

La quinta . m. f. c. proditorem vinctvm falerio redvcen-

DVM TRADIT .

La sesta, matronalis avri collatione , votvm apoili-

NI SOLVITVR .

La settima . m. f. c. ivnoni regina templvm in aventinoDEDICAT.

L' ottava . signvm ivnonis regina a veiis romam trans-

FERTVR .

La nona . m. f. c. . . . anlivs dict decem . . . 500105CAPIT.

Dai detto tempo insino alianno I Z ZO. che su creato Papa.Giulio III. si andò trattenendo Taddeo in opera di non molta impor-tanza , ma però con ragionevole guadagno. Il quale anno 1 zzo.estèndo il Giubbileo, Ottaviano padre di Taddeo, la madre, edun altro loro figliuolo andarono a Roma a pigliare il fantiifimo Giub-bileo , ed in parte vedere il figliuolo. dove stati, che furonoalcune settimane con Taddeo, nel partirsi gli lasciarono il dettoputto , che avevano menato con esso loro , chiamato Federigo , ac-^ felici principi ciocché lo facesse attendere alle lettere. Ma giudicandolo Taddeo piùa, federilo fao atto alla pittura , come si è veduto, essere poi stato vero nelleccel-Ì9 ' lente riuscita , che esso Federigo ha fatto; lo cominciò, imparato

che ebbe le prime lettere , a fare attendere al disegno, con mi-glior fortuna, e appoggio , che non aveva avuto egli. Fece intantoTaddeo nella chiesa di làntAmbrogio deMilanesi, nella facciatadellaltare maggiore, quattro storie defatti di quel Santo, nonmolto grandi, e colorite a fresco 1 , con un fregio di pattini, e fem-mine a ufo di Termini, che fu assai beli'opera ; e questa finita , alia-lo a s. Lucia della Tinta, vicino ali Orso , fece una facciata pienadi storie di Alessandro Magno, cominciando dal suo nascimento , eseguitando in cinque storie, i fatti più notabili di quell uomo famo-so , che gli su molto lodata, ancorché questa avesse il paragone a cantod un altra facciata di mano di Pulidoro 1 . In questo tempo , aven-do Guidobaldo duca d Orbino udita la fama di questo giovane suovassallo, e desiderando dar fine alle facciate della cappella del duo-mo

x Nel rifarsi , e abbellirsi la chie- palazzi, eheran dipinte, son tuf-fa di s. Ambrogio al Corso queste te, come ognun fa, oguaste , ope-pitture fon perite . rite del tutto .

1 Le facciate delle caie , e de