Vita di Taddeo Zucchero da Santagnolo. iz;vole a Girolamo Mosciano 1 da Brescia , per mezzo d’ amici, udi-ta la fama di lui) condustèro Taddeo 5 che menò seco Federigo aOrvieto. Dove , mesto mano a lavorare > condusse nella faccia d’unadi dette cappelle due figurone grandi , una per la Vita attiva > e1’ altra per la contemplativa > che furono tirate via con una praticamolto ficura » nella maniera che faceva le cose ) che molto non stu-diava . E mentre, che Taddeo lavorava queste , dipinse Federigonella nicchia della medesima cappella tre storiette di s. Paolo ; allafine delle quali) essendo ammalati amendue , si partirono , prometten-do di tornare al Settembre : e Taddeo se ne tornò a Roma 9 e Federi-go a Santagnolo con un poco di febbre , la quale passatagli, incapo a due mesi tornò anch’egli a Roma ; dove la settimana santavegnente , nella Compagnia di sant’Agata 2 de’Fiorentini , cheè dietro a Banchi, dipinsero ambidue in quattro giorni , per un ric-co apparato , che fu fatto per lo giovedì e venerdì santo } di storie dichiaroscuro , tutta la passione di Cristo nella volta 9 e nicchia diquell’ oratorio , con alcuni profèti, ed altre pitture , che fecionostupire chiunque le vide * . Avendo poi Alessandro cardinale Far-nese condotto a buon termine il suo palazzo di Caprarola con ar- Dipinge il palazzo dichitettura del Vignola 5 di cui si parlerà poco apprestò S Io diede a Caprarola.dipignere tutto a Taddeo con queste condizioni , che non volen-doli Taddeo privare de gli altri suoi lavori di Roma 5 foste obbligatoa fare tutti i disegni, cartoni 5 ordini , e partimenti dell’ opere ,che in quel luogo si avevano a fare di pitture » e di stucchi : chegli uomini ) i quali avevano a mettere in opere , suslòno a volontà diTaddeo , ma pagati dal Cardinale : che Taddeo soste obbligato alavorarvi egli stesso due , o tre mesi dell’anno, ed andarvi quantevolte bisognava 9 a vedere come le cose passavano , e ritoccare quel-le ) che non istessimo a suo modo ; per le quali tutte fatiche gliordinò il Cardinale dugento scudi 1’ anno di provvisione . Per lo Buona provvisione./,che Taddeo 9 avendo così onorato trattenimento) e 1’appoggio di che gii fi lasciare ?tanto Signore , si risolvè a posare 1’ animo , e a non volere più pi- av,lil,a de ' l * verl -gliare per Roma 9 come insino allora aveva fatto , ogni basso lavo-ro, e massimamente per fuggire il biasimo , che gli davano moltidell’ arte , dicendo , che con certa sua avara rapacità pigliava ogn;
T. III. V lavo.
1 Cioè Girolamo Muziano , nato z Le pitture della volta , ch’era-1 ’anno 1528. in Acquasredda nel no colorite, come anche quelle,
Bresciano , di cui scrissero la Vita che coprivano i muri laterali , sonoil Baglioni a c.49. e il Ridolfi par.i. state ritocche , eh’è stato peggio,a c. 265. Vedi sopra in questo tomo che imbiancarle . Fra 1 ’altre nelacart.26. mezzo della volta era una flagel-
2 Anche altrove il Vasari chi a- lazione di G.C. che sempre nel guar-ma questo Oratorio la Compagnia darla mi rapiva per la sua bellezza,di s. Agata; ora per altro si appella che ora è divenuta un’ altra cosa.di s. Ossola.