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Tomo terzo.
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Un poca ci sdegna segatto tra'fratelli.

Andò ad Ur bino arttrarre donna Vergi,ma .

*54 Q_ u arta Parte.

lavoro per guadagnare con le braccia d altri quello, eh a moltisarebbe stato onesto trattenimento da potere studiare , come avevafatto egli nella sua prima giovanezza ; dal quale biasimo si difende-va Taddeo con dire , che lo faceva per rispetto di Federigo , e diqueir altro suo fratello, che aveva alle spalle, e voleva, che conlajuto suo imparassero. Risolutosi dunque a servire Farnese , e afinire la cappella di san Marcello, fece dare da messer Tizio da Spo-leti maestro di casa del detto cardinale a dipignere a Federigo la fac-ciata duna sua casa , che aveva in sulla piazza della dogana , vicinaa sant' Eustachio ; al quale Federigo su ciò carissimo , perciocchénon aveva mai altra cosa tanto desiderato , quanto d' avere alcunlavoro sopra di se. Fece dunque di colori in una facciata la storiadi sant Eustachio, quando si battezza insieme con la moglie , e con ifigliuoli, che su molto buon opera . E nella facciata di mezzo feceil medesimo Santo , che cacciando vede fra le corna d' un cervio Ge- Cristo crocifisso . Ma perché Federigo , quando fece quel!' opera ,non aveva più che 28. anni, Taddeo, che pure considerava queiropera essere in luogo pubblico , e che imporrava molto alionore diFederigo , non solo andava alcuna volta a vederlo lavorare , maanco talora voleva alcuna cosa ritoccare , e racconciare . Perché Fe-derigo avendo un pezzo avuto pacienza » finalmente traportato una. volta dalla collera, come quelli, che avrebbe voluto fare da se ,prese la martellina, e gittò in terra non so che, che aveva fattoTaddeo , e per isdegno stette alcuni giorni, che non tornò a casa ;la qual cosa intendendo gli amici dell uno , e dell altro, fecionotanto , che si rapattumarono , con questo che Taddeo potesse cor-reggere , e mettere mano ne i disegni, e cartoni di Federigo a suopiacimento, ma non mai nellopere, che facesse o a fresco, o aolio j o in altro modo . Avendo dunque finita Federigo lopera didetta casa , ella gli su universalmente lodata , e gli acquistò nomedi valente pittore . Estèndo poi ordinato a Taddeo, che rifacessenella sala de palafrenieri quelli Apostoli , che già vi aveva fatto diterrena Raffaello , e da Paolo IV- erano stati gettati per terra , Tad-deo fattone uno, fece condurre tutti gli altri da Federigo suo fra-tello , che si portò molto bene , e dopo feciono insieme nel palazzodi Araceli un fregio colorito a fresco in una di quelle sale . Trattan-dosi poi, quasi nel medesimo tempo , che lavoravano costoro in Ara-celi , di dare al sig. Federigo Borromeo per donna la signora Don-- na Verginia figliuola del duca Guidobaldo d Urbino , fu mandato Taddeo a ritrarla , il che fece ottimamente , e avanti, che partisseda Vrbino , fece tutti i disegni duna credenza , che quel duca fecepoi fare di terra in Castel Durante per mandare al re Filippo di Spa-gna . Tornato Taddeo a Roma, presentò al Papa 1 il ritratto , che

piac-

1 Cioè papa Pio IV. Milanese .