VrTA di Taddeo Zucchero da Saktagkolo . 157
vamente aveva avuto cura dal Pontefice di far finire quella sala, fucompartita T opera j come s’è detto, fra molti giovani, che eranoparte in Roma, e parte furono d’ altri luoghi chiamati. A Giulep- Compartimento dtil'pe Porta da Castelnuovo della Garfagnana , creato del Salviati , padella sala re^ufurono date le due maggiori storie della lala 1 : a Girolamo Sicio- a ,v,r ^ 'lante da Sermoneta un’altra delle maggiori, ed un’altra delle mi-nori : a Orazio Sommacchini 2 Bolognese, un' altra minore ; ed aLivio da Furlì una limile : a Gio. Batista Fiorini Bolognese J un’altra delle minori ; la qual cosa udendo Taddeo , e veggendosi esclu-so , per essere stato detto al detto cardinale Emulio, che egli erapersona , che più attendeva al guadagno , che alla gloria , e che albene operare ; fece col cardinale Farnese ogni opera per essereanch’ egli a parte di quel lavoro. Ma il cardinale non si volendoin ciò adoperare , gli rispose, che gli dovevano bastare l’opere diCaprarola, e che non gli pareva dovere , che i suoi lavori doves-sero essere lasciati in dietro per l’emulazione, e gare degli ar-tefici : aggiugnendo ancora, che quando si fa bene , fono 1’ ope-re, che danno nome a i luoghi, e non i luoghi ali’opere. Ma ciònon ostante , fece tanto Taddeo con altri mezzi appresto f Emulio,che finalmente gli fu dato a fare una delle storie minori sopra unaporta , non potendo nè per preghi, o altri mezzi ottenere, chegli fosse conceduto una delle maggiori. E nel vero dicono, che_,
1 ’ Emulio andava in ciò rattenuto ; perciocché sperando , che Giu-seppe Salviati avesse a passare tutti, era d’ animo di dargli il restan-te , e forse gittare in terra quelle , che fossero state fatte da altri .
Poi dunque, che tutti i sopraddetti ebbono condotte le lor’opere abuon’ termine , le volle tutte il Papa vedere . E così fatto scoprireogni cosa, conobbe ( e di questo parere furono tutti i cardinali,ed i migliori artefici) che Taddeo s’ era portato meglio degli al-tri, comechè tutti fi fossero portati ragionevolmente; per il eh q si conobbe, ckt /t->ordinò sua Santità al sig. Agabrio , che gli facesse dare dal car- fi doveva ti
dittale Emulio a far’ un’ altra storia delle maggiori. Onde gli fu al-logata la testa, dove è la porta della cappella Paolina . Nella qualediede principio ali’ opera , ma non seguitò più oltre , sopravvenen-do la morte del Papa, e scoprendoli ogni cosa per fare il concla-ve , ancorché molte di quelle storie non avessero avuto il suo fine ;della quale storia , che in detto luogo cominciò Taddeo , ne abbia-mo il disegno di sua mano, e da lui statoci mandato, nel detto
nostro
x Ne fece per altro una fola, che te 257.e il Malvasia tom.i. a c.207.è 1 ’ubbidienza, che rendè 1 ’ Impe- 3 La Vita del Fiorini nelMalva-radore Federigo ad Alessandro III. sia tomo 1. a c. 335. e il Mail ni n cl-eome s' è detto . la sua Bologna Perlustrata riporta
2 D’ Orazio Sammacchini parla varie opere dell’Aretusi , ma facce1 Bumaldi Minerva;. Bonon. a car- sempre col disegno del Fiorini .