15^ Q_u arta Parte.
nostro libro de’ disegni. Fece nel medesimo tempo Taddeo , oltread alcune altre colette, un bellissimo Cristo in un quadro 1 , chedoveva essere mandato a Caprarola al cardinal Farnese , il quale èoggi appresso Federigo suo fratello, che dice volerlo per se , men-tre che vive ; la qual pittura ha il lume da alcuni angeli , che pian-gendo tengono alcune torce. Ma perché dell’opere, che Taddeofece a Caprarola , si parlerà a lungo poco appresso nel discorsodel Vignuola, che fece quella fabbrica , per ora non ne dirò altro .va a Vene• Federigo , in tanto essendo chiamato a Venezia , convenne col Pa-’ttn'umente triarca Grimani di finirgli la cappella di s. Francesco della Vigna
rimala imperfetta , come §' è detto , per la morte di Batista FrancoVeneziano - Ma innanzi, che cominciasse detta cappella , adornò aldetto Patriarca le scale del suo palazzo di Venezia di figurette postecon molta grazia dentro a certi ornamenti di stucco » e dopo conduscse a fresco nella detta cappella le due storie di Cazzerò , e la con-versione di Maddalena ; di che n’ è il disegno di mano di Federigonel detto nostro libro . Appresso nella tavola della medesima cappel-la fece Federigo la storia de’ Magi a olio. Dopo fece fra Chioggia ,e Monfelice alla villa di M. Gio. Batista Pellegrini, dove hanno la-vorato molte cose Andrea Schiavone a , e Lamberto, e GualtieriFiamminghi, alcune pitture in una loggia , che fono molto iodate .Per la partita dunque di Federigo, seguitò Taddeo di lavorare a fre-sco tutta quella state nella cappella di fan Marcello ; per la qualeConversione di san f eCe finalmente nella tavola a olio la conversione di sen Paolo ; nellaiat0 ‘ quale si vede fatto con bella maniera quel Santo cascato da cavallo ,
e tutto sbalordito dallo splendore » e dalla voce di Gesù Cristo, ilquale figurò in una gloria d’ angeli, in atto appunto , che pare, chedica : Saulo , Saulo , perché mi perseguiti ? Sono similmente spa-ventati, e stanno come insensati, e stupidi tutti i suoi, che glistanno d’intorno. Nella volta dipinse a fresco dentro a certi orna-menti di stucco tre storie del medesimo Santo . In una, quando escfendo menato prigione a Roma , sbarca nell’ isola di Malta , dove sivede , che nel far fuoco , se gli avventa una vipera alla mano per mor-derlo , mentre in diverse maniere stanno alcuni marinari, quasi nu-di d’intorno alla barca . In un’altra è quando cascando dalla fi-nestra un giovane, è presentato a s Paolo , che in virtù di Dio lorisuscita : e nella terza è la decollazione, e morte di esiò Santo .Nelle facce da basso fono , similmente a fresco, due storie grandi : inuna s. Paolo , che guarisce uno storpiato delle gambe, e nell’altra
una
i Questo quadro su copiato sul 2 Dello Schiavone di Sebenicomuro nella cappella di Caprarola, in Dalmazia ha parlato il Vasari nele serve per tavola dell’ altare . Il fine della Vita di Batista Franco ; equadro poi era pochi anni sono in il Ridolfi, che a c. 227. ne scrivecasa dellig. marchese Vitelleichi. la Vita molto a dilungo.